L’ex ministro: “mancava un piano”
Tra gli indagati nell’inchiesta portata avanti dalla Procura sul caso Covid, oltre a Giuseppe Conte figura anche Roberto Speranza. L’ex ministro della salute è stato sentito dai pm di Bergamo sull’emergenza Covid e ha affermato che «la bussola l’abbiamo sempre avuta e ci portava a difendere innanzitutto la salute delle persone ma ciò che ci mancava era il manuale di istruzione su come fronteggiare un virus sconosciuto».
Per quanto riguarda la mancata attuazione del piano pandemico ha poi aggiunto: «il piano era datato e non costruito specificamente su un coronavirus ma su un virus influenzale».
«Ho avuto modo di riscontrare sia in sede di task force che successivamente una assoluta disorganizzazione – avrebbe detto l’ex viceministro Pierpaolo Sileri – la mancanza di una chiara catena di comando, scarso controllo del territorio, informazioni frammentarie (non so dire se perchè non portate a mia conoscenza o perché effettivamente assenti), assenza di dati retrospettivi di confronto». Nella deposizione fatta i pm Sileri parla anche di rapporti difficili all’interno del ministero e di comportamenti “poco professionali” di alcuni già nel gennaio/febbraio 2020.
di: Alice GEMMA
aggiornamenti di: Caterina MAGGI
FOTO: ANSA