Il segretario dell’Alleanza è intervenuto da Madrid annunciando il più consistente piano di rafforzamento delle proprie capacità dalla Guerra Fredda

La Russia ormai costituisce la principale minaccia per la Nato. Così risuonano le parole del capo dell’Alleanza Atlantica, nel giorno in cui il G7 riunito in Baviera ha ribadito il suo pieno appoggio all’integrità territoriale e all’indipendenza dell’Ucraina.

Stoltenberg ha raggiunto la Capitale spagnola in vista del vertice della Nato che si riunirà mercoledì. Domani è previsto un vertice a quattro con la Turchia, la Svezia e la Finlandia sul tema dell’ingresso dei due Paesi scandinavi, cui Ankara continua ad opporsi.

«Mi aspetto che gli alleati a Madrid indicheranno la Russia come la principale e la più immediata minaccia per la nostra alleanza – ha dichiarato il segretario – Sono fiducioso che Vladimir Putin capisca le conseguenze di attaccare un Paese Nato, provocherebbe la risposta di tutta l’alleanza».

Nella conferenza di presentazione del vertice, Stoltenberg ha anche annunciato che Madrid vedrà l’approvazione del più importante rafforzamento delle proprie capacità dalla fine della Guerra Fredda. Lo schieramento passerà ad un livello di “alta prontezza”, oltre la soglia delle 300mila unità.

A margine del vertice potrebbe avvenire anche un incontro bilaterale fra il presidente Biden e l’omologo turco Recep Tayyip Erdogan. Pur avvisando che “al momento non c’è nulla di pianificato”, la Casa Bianca non esclude l’apputamento.

La città è blindata e si temono attacchi hacker.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/STEPHANIE LECOCQ