La comunicazione arriva dal governatore John Lee. La mascherina non è più obbligatoria sui mezzi pubblici, al chiuso e all’aperto
Dopo quasi tre anni, Hong Kong ha deciso di rimuovere l’obbligo dell’utilizzo delle mascherine. Dall’1 marzo, i cittadini potranno decidere di non indossare più il dispositivo di sicurezza adottato per bloccare la diffusione del Coronavirus che ha colpito profondamente l’economia del Paese e del mondo.
L’idea è stata comunicata dal governatore John Lee in un breafing con i media e prevede che l’utilizzo della mascherina non sarà più essenziale sui mezzi pubblici, al chiuso e all’aperto.
Lee ha dichiarato che “il requisito delle mascherine sarà completamente annullato a partire da domani, 1 marzo, anche per interni, esterni e sui mezzi pubblici”, precisando che gli ospedali e le case per anziani potranno decidere quali misura mantenere a seconda delle circostanze.
La misura da parte di città è arrivata poco dopo l’annuncio dello stesso provvedimento preso da Macao.
A Hong Kong già a dicembre 2022 si era deciso di allentare le restrizioni. Il 14 dicembre era finito l’obbligo all’isolamento per coloro che arrivavano nella regione amministrativa speciale della Cina. Da quel momento chi arrivava a Hong Kong non era più obbligato all’isolamento di 72 ore previsto in precedenza.
A metà gennaio era stato anche ristabilito il regolare traffico dei passeggeri tra la Cina e la regione amministrativa speciale di Hong Kong.
di: Alice GEMMA