Domani, 19 luglio, sarà il 30esimo anniversario dell’attentato che uccise il magistrato e gli agenti della scorta
Domani, 19 luglio, saranno passati 30 anni dalla strage di via D’Amelio, l’attentato in cui persero la vita il magistrato Paolo Borsellino, in prima linea nella lotta alla mafia insieme a Giovanni Falcone, e gli agenti della scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi (prima donna a far parte di una scorta e prima donna della Polizia di Stato a cadere in servizio), Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.
Il 19 luglio 1992, alle 16:58, la Fiat 126 rubata con a bordo circa 90 chilogrammi di Semtex-H viene fatta esplodere in via Mariano D’Amelio al civico 21 a Palermo, sotto il palazzo dove all’epoca abitavano Maria Pia Lepanto e Rita Borsellino, rispettivamente madre e sorella del magistrato, che quella domenica era andato a trovarle.
Oggi, alla vigilia del 30esimo anniversario, a Palermo si svolti due cortei. Il primo è staro organizzato dagli scout dell’Agesci insieme ai familiari di Rita Borsellino. Dopo la marcia si è tenuta una veglia per ricordare le vittime della strage.
Il secondo, invece, è stato organizzato dal Movimento delle Agende Rosse.
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/ IGOR PETYX