La giovane aveva subito degli abusi nei giorni scorsi ma non aveva sporto denuncia
Proseguono le indagini sul suicidio della studentessa Erasmus trovata dal coinquilino senza vita nella sua abitazione a Lecce. Secondo gli inquirenti dietro al disperato gesto ci sarebbero degli abusi sessuali.
A dettare la pista è stato innanzitutto il bigliettino di addio lasciato dalla giovane e indirizzato alla famiglia, con poche parole: «è difficile rimanere soli, è difficile sopportare quanto accaduto. Non è colpa di nessuno, non ce l’ho con nessuno. Vi amo. Sono triste». Di qui sono partiti gli accertamenti, con due amiche della 21enne che hanno confermato l’ipotesi.
La studentessa aveva raccontato loro di essere stata violentata nell’appartamento in cui viveva. Dopo essersi recata al pronto soccorso il 19 ottobre, però, non aveva sporto denuncia, anche se la visita aveva accertato degli abusi.
Anche se la ragazza non aveva effettuato i prelievi biologici consigliati dai sanitari, gli inquirenti avrebbero già identificato il presunto responsabile degli abusi interrogando un giovane residente nel brindisino che però avrebbe negato le violenze. Un 19enne infatti è stato indagato per violenza sessuale, il giovane ha confermato di aver avuto un rapporto sessuale con la ragazza, ma sostiene sia stato consenziente.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/POLIZIA