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Un mese prima dello stupro al Foro Italico si era salvata grazie allo spray al peperoncino

La 19enne vittima dello stupro di Palermo è tornata in caserma per essere nuovamente ascoltata dagli inquirenti.

In questa occasione ha raccontato e denunciato di aver subito una seconda aggressione, un mese prima dello stupro al Foro Italico: in quell’occasione però era riuscita a salvarsi usando uno spray al peperoncino.

«Non ricordo il nome di uno dei due, l’ho conosciuto un mese fa quando in compagnia di un altro ragazzo ha tentato di usarmi violenza nella zona del Politeama, vicino a dei gradini. Ero alla stazione e si erano offerti di portarmi a casa a bordo di uno scooter. Io ho accettato, ma loro in realtà, anziché accompagnarmi, si sono fermati». La giovane racconta che uno dei due ha detto “stasera devi avere un rapporto con noi se no ti ammazzo”. Poi «mi ha preso di forza e mi ha buttata a terra, mentre l’altro si è avvicinato, ma certo non per soccorrermi. Ho preso lo spray al peperoncino e ho spruzzato a entrambi. Loro si sono alzati la maglietta per tamponarsi il viso e ho sentito quello robusto che diceva “se ti rivedo ti ammazzo”».

Continuano le indagini

Intanto continuano le indagini sullo stupro al Foro Italico. Nei giorni scorsi è stata respinta l’istanza di scarcerazione di uno dei sette ragazzi. Gli avvocati della difesa hanno lamentato di non avere ancora potuto vedere i video della violenza completi, che sono una delle prove cardine dell’inchiesta. Al momento, infatti, avrebbero potuto visionare solo i due realizzati dal giovane che ha attirato la 19enne nella trappola, dove si vedrebbero gli altri 6 amici accanirsi sulla vittima. Per la Procura quelle immagini dimostrano la veridicità del racconto della vittima. I legali li considerano invece troppo parziali e di breve durata.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA