85 persone si sono tolte la vita in galera, una ogni quattro giorni

Il rapporto di Antigone sulle condizioni delle carceri italiane mostra dati spaventosi. Nel 2022 85 persone si sono tolte la vita dietro le sbarre: quasi una ogni quattro giorni, il numero più alto di sempre.

Dal rapporto emerge che negli istituti penitenziari i suicidi sono stati 23 volte superiori rispetto ai suicidi in libertà.

Delle 85 persone suicide, cinque erano donne, 36 stranieri.

Le condizioni di vita sono molto difficili: in metà delle carceri italiane non c’è l’acqua calda, in alcuni non va nemmeno il riscaldamento. Anche la capienza preoccupa: in alcune strutture nelle celle i detenuti vivono con meno di tre metri quadrati calpestabili a testa.

Il sovraffollamento è del 119%: l’Italia è la terza peggiore in Europa, superata solo da Cipro e Romania.

A fronte di una capienza ufficiale di 51.249 posti, si legge nel rapporto di Antigone, i detenuti presenti nelle nostre carceri al 30 aprile sono 56.674. Un esubero di 5.425 detenuti.

Il maggior tasso di sovraffollamento è in Lombardia, che arriva al +151,8%. Seguono la Puglia con 145,7% e il Friuli Venezia Giulia con il 135,9%. L’istituto più affollato in Italia è Tolmezzo, in provincia di Udine.

di: Micaela FERRARO

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