Il nuovo regolamento del Consiglio Energia prevede delle deroghe di cui l’Italia potrà usufruire perché consuma più di quanto esporta

La Commissione europea sta studiando l’eventualità di introdurre un tetto al prezzo del gas, come più volte chiesto dall’Italia.

Questo è quanto si apprende dalla proposta di regolamento per la riduzione dei consumi del gas su cui il Consiglio Energia ha trovato l’accordo.

In virtù del regolamento, inoltre, l’Italia potrà usufruire su richiesta motivata su una delle deroghe poiché esporta meno del 50% del suo fabbisogno, ovvero consuma più di quanto esporta. Dall’obiettivo fissato del 15%, che diventa obbligatorio in caso di stato di allerta, si possono detrarre 8 punti, arrivando così al 7% annunciato dal ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani.

Il provvedimento europeo, tuttavia, non incontra il plauso di tutti i leader. Il premier ungherese Viktor Orban, citato dall’agenzia austriaca Apa, ha infatti dichiarato: «il mio Paese non è contento che vengano portati via dei diritti, laddove l’energia è di competenza nazionale. L’unità europea però è altrettanto importante e quindi ne prendiamo atto e cerchiamo di implementare col minor danno possibile. Un razionamento prescritto del gas è il primo segnale di una guerra economica. Se la guerra non finirà presto ci sarà una recessione, con la perdita di posti di lavoro in massa in Europa» – ha specificato.

di: Alessia MALCAUS

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