Conte intanto attacca il provvedimento del Governo: “austerity che fa felici solo evasori e corrotti”
È un’opposizione costruttiva quella che vuole portare avanti Carlo Calenda che, all’indomani dalla presentazione della Manovra da parte del Governo, ha chiesto un appuntamento alla premier. «incontrare il Governo sulla manovra è importante – scrive il leader di Azione su Twitter. – L’opposizione non si fa andando sempre in piazza ma proponendo alternative. E la politica non è una guerra perenne tra nemici ma un confronto tra avversari nell’interesse del paese. Ringrazio Giorgia Meloni per la disponibilità».
A chi suggerisce secondi scopi o progetti nascosti in cantiere, Calenda risponde: «non ci sono oscure trame o promesse di ‘stampelle’, ma il normale dialogo che avviene in tutti paesi maturi tra maggioranza e opposizione che tali restano. Cerchiamo di normalizzare la politica italiana e di legarla ai contenuti; basta conflitto ideologico infinito».
Meloni all’Anci: “centralità del comuni è priorità del governo”
Intanto la premier è intervenuta all’assemblea dell’Anci in corso a Bergamo, parlando proprio della Manovra. «Sono dispiaciuta di non poter partecipare in presenza, non avrei mai mancato la presenza di persona – ha detto in videocollegamento. – Come sapete non siamo in una condizione di normalità: il governo è nato in un periodo particolare per la nascita di un governo, in cui ci sono scadenze molto complesse come la legge di bilancio sulla quale stiamo lavorando al massimo della velocità».
«Credo fermamente nel ruolo dei sindaci, non è piaggeria – ha proseguito. – Nella relazione programmatica al Parlamento qualche settimana fa ho detto che fra le priorità del governo c’è proprio quello di dare una nuova centralità ai comuni d’Italia. L’identità italiana si fonda sui comuni, custodi delle mille specificità. E i sindaci oggi più di ieri sono in prima fila nell’impegno politico, svolgono il lavoro più difficile in ambito istituzionale. Come ha detto il presidente Mattarella, il Pnrr è un appuntamento che l’Italia non può eludere, una straordinaria opportunità per modernizzare l’Italia: perché le risorse non rimangano sulla carta sono importanti Comuni, Province e Regioni. Il Governo è pronto a fare tutto il possibile per consentire ai Comuni di svolgere il ruolo al meglio. Negli ultimi anni sono stati fondamentali per le opere pubbliche, senza più l’intermediazione delle Regioni: un’innovazione importante ma anche una sfida, e i Comuni hanno bisogno del sostegno dello Stato».
E ancora: «oggi siamo nella fase in cui siamo chiamati ad affrontare concretamente l’avvio dei cantieri per questo ovviamente è necessario accelerare l’iter di approvazione dei progetti e rilascio dei pareri, è un tema enorme: siamo assolutamente aperti a ogni contributo utile. Nel passaggio tra assegnazione e utilizzazione delle risorse ovviamente come era inevitabile emergono tutti i problemi di sistema di regole rigide frammentate e complesse. Servono norme certe, semplici, stabili. Il Pnrr assegna ai Comuni 40 miliardi di euro per la rigenerazione urbana. Il governo ha immediatamente riattivato a Palazzo Chigi la cabina regia su Pnrr. Nei primi incontri con le amministrazioni emersa la necessità di maggiore coordinamento, collaborazione più forte fra il governo, la filiera istituzionale e i corpi intermedi: serve lavoro di squadra, collaborazione strutturale per risolvere le criticità in tempo reale e arrivare all’obiettivo».
«Dobbiamo verificare con l’Ue le misure più idonee ad aggiornare il Pnrr – ha poi aggiunto. – È necessario mettere i comuni in condizione di gestire alcuni servizi. Sui fondi di coesione abbiamo avviato un monitoraggio: vanno inseriti in una programmazione più organica che dia alla nazione una visione strategica complessiva. Purtroppo abbiamo la spada di Damocle del caro energia che drena le risorse. Gli interventi per calmierare ci costano circa cinque miliardi di euro al mese: stiamo studiando le proposte arrivate, se non interverrà commissione europea sarà difficile fare fronte a questi costi».
Ha poi concluso dicendo: «mi dispiace che la mia presenza abbia interrotto un dibattito fondamentale sul tema della aggressione russa nei confronti dell’Ucraina: voglio mandare un abbraccio al sindaco di Leopoli, il governo italiano continuerà a essere fieramente schierato a sostegno della causa ucraina».
Tajani: nessuna polemica con la Francia
«Non c’è più nessuna polemica con la Francia»: sul nodo dell’immigrazione continua a gettare acqua sul fuoco il ministro degli Esteri Tajani, secondo cui “quella migratoria è una questione molto grande, continueremo a porla perché riguarda tutta l’Europa“.
«Ne ho parlato in Serbia, in Kosovo e con il ministro maltese – prosegue il titolare della Farnesina. – E poiché c’è anche il tema dell’immigrazione legale ho avuto una riunione con i ministri competenti per il decreto flussi».
L’opposizione contro la Manovra
In attesa quindi di trovare una quadra non solo interna ma soprattutto europea alla questione, la politica italiana si accende ancora attorno alla manovra presentata nei giorni scorsi dal Governo Meloni, un provvedimento da 35 miliardi che ora dovrà affrontare tutto l’iter parlamentare. Aspre critiche arrivano dall’opposizione, con Giuseppe Conte che accusa “l’austerity di Giorgia Meloni” di far “felici solo evasori e corrotti“.
«Già la nostra ferma opposizione sul tetto al contante ha ridimensionato il piano iniziale della destra di portare la soglia a 10mila euro – aggiunge il leader pentastellato. – Continueremo a non dare tregua contro una Legge di bilancio misera, che penalizza lavoratori e ceto medio e prevede zero investimenti per le imprese».
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/FABIO FRUSTACI