nasa

Il telescopio Webb riesce a far vedere buchi neri e galassie a distanze estreme

Ennesimo avvistamento del telescopio spaziale James Webb, della Nasa, l’Agenzia Spaziale Europea e Canadese. Ha infatti scovato un buco nero supermassiccio, il più distante mai osservato. Si trova nella galassia Ceers 1019 che si è formata 570 milioni di anni dopo il Big Bang: ha quindi più di 13 miliardi di anni.

Il buco nero è stato scoperto con altri oggetti tra cui 11 galassie esistite in un periodo in cui l’universo aveva tra 470 e 675 milioni di anni secondo lo studio guidato dall’Università del Texas ad Austin e pubblicato in diversi articoli su un numero speciale della rivista The Astrophysical Journal Letters.

È grazie al James Webb che ha fornito le immagini, che i ricercatori, guidati da Rebecca Larson, sono riusciti a distinguere il buco nero centrale dalla sua galassia ospite, ma anche il gas che il buco nero sta divorando e la formazione delle nuove stelle.

«Non siamo abituati a vedere così tanti dettagli nelle immagini scattate a queste distanze. L’attività di questa galassia potrebbe essere dovuta in parte ad una precedente fusione con un’altra galassia», ha detto Jeyhan Kartaltepe dell’Istituto di Tecnologia Rochester di New York e co-autore dello studio.

«Fino ad ora, la ricerca sugli oggetti dell’universo primordiale è stata in gran parte teorica. Con Webb, non solo possiamo vedere buchi neri e galassie a distanze estreme ma possiamo anche misurarli con precisione: questo è l’enorme potere di questo telescopio», ha commentato Steven Finkelstein, che ha coordinato lo studio.

di: Alice GEMMA

FOTO: ANSA/NASA