turchia terremoto

Dopo 198 ore i soccorritori hanno salvato due fratelli nella provincia di Kahramanmaras

Continua ad aggravarsi il bilancio delle vittime del terribile terremoto che ha colpito la regione di confine tra la Turchia e la Siria. Al momento sarebbero  40.943, di cui 31.643 in Turchia e circa 9.300 in Siria.

Sotto le macerie, però, c’è ancora vita. Dopo 198 ore i soccorritori hanno salvato due fratelli nella provincia di Kahramanmaras.

Erdogan: estratte vive 8mila persone

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato che le squadre di ricerca hanno salvato, estraendo vive dalle macerie, 8mila persone.

Damasco riapre i valichi per consentire aiuti umanitari

Il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres ha comunicato la decisione del presidente siriano Bashar al-Assad di aprire i due valichi di Bab Al-Salam e Al Ra’ee per consentire la consegna di aiuti umanitari. 

«Mentre il bilancio del terremoto continua a salire, fornire cibo, nutrimento, protezione, riparo, provviste invernali e altre forniture salvavita ai milioni di persone colpite è della massima urgenza -ha dichiarato Guterres – L’apertura di questi valichi, oltre a facilitare l’accesso umanitario, accelerare l’approvazione dei visti e facilitare i viaggi, consentirà l’ingresso di più aiuti, più velocemente».

A Jandiris, a nord di Aleppo, una bambina ha protetto la sorellina dalle macerie avvolgendola tra le sue braccia. La bimba morta, mentre la sorella è stata salvata dai soccorritori. La storia è stata diffusa su Twitter dall’organizzazione umanitaria di protezione civile Caschi bianchi, attiva nel nord-est della Siria.

Il sisma ha causato uno spostamento del suolo di quattro metri

Il sisma ha causato uno spostamento del suolo di circa quattro metri vicino alla faglia anatolica. È quanto emerge dai dati raccolti il 28 gennaio e il 9 febbraio dal satellite Sentinel-1 di Copernicus, il programma di osservazione della Terra gestito dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e dalla Commissione Europea.

«Il terremoto è stato così forte da causare massicce deformazioni del suolo – si legge sul sito di Copernicus – Le aree con lo spostamento maggiore sono quelle vicine alla faglia anatolica, dove l’analisi dei dati radar indica uno spostamento di circa quattro metri lungo la linea di vista del satellite».

di: Francesca LASI

aggiornamenti: Micaela FERRARO

FOTO: NPK Twitter / The White Helmets