La conferenza sullo stato dell’Unione organizzato a Fiesole, provincia di Firenze
È iniziata oggi 4 maggio a Fiesole, in provincia di Firenze, la conferenza The State of the Union, sullo stato dell’Unione Europea, organizzata dall’Istituto universitario europeo.
Il presidente Sergio Mattarella ha inviato un messaggio in occasione dell’inizio dei lavori.
“L’Unione sta affrontando di nuovo emergenze globali di portata epocale, pandemia, conseguenze drammatiche del cambiamento climatico, flussi migratori incontrollati, l’ingiustificabile aggressione della Federazione Russa all’Ucraina e le sue devastanti conseguenze umanitarie, geo-politiche ed economiche. Prove che hanno offerto e richiedono ancora unità, solidarietà e uno sforzo congiunto nel difendere i valori senza i quali l’Unione non avrebbe motivo di essere: Stato di diritto, libertà fondamentali, democrazia. L’Europa ha dimostrato di sapere affrontare le sfide e le crisi più difficili, emergendone più forte e coesa. Le ragioni del patto fondativo europeo sono più che mai attuali. Oggi è, più che mai, necessario continuare la costruzione europea, con coraggio. Nei momenti di maggiore difficoltà rinnovarsi è essenziale e risolutivo. Possiamo trarre dalla storia una lezione: l’Europa ha dimostrato di sapere affrontare le sfide e le crisi più difficili, emergendone più forte e coesa. Le ragioni del patto fondativo europeo sono più che mai attuali. L’Europa, nel momento più incerto e sconfortante della sua storia, seppe fare dell’improbabile il possibile. I popoli europei, al termine di una guerra sanguinosa e fratricida, si unirono decidendo di costruire assieme il proprio futuro, ponendo le fondamenta per una pace duratura, da allora si è dato avvio ad un percorso europeo comune che, non senza difficoltà, contraddizioni e anche fallimenti, prosegue lungo la sua traiettoria, rappresentando una esperienza di successo”.
È intervenuto anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha parlato specificatamente della guerra in Ucraina: «per il Governo italiano ci sono due stelle polari. Le relazioni transatlantiche e l’Europa. Siamo un Paese fondatore, vogliamo essere protagonisti della costruzione di un percorso che veda tutti quanti i popoli uniti per affrontare insieme le grandi sfide geopolitiche. Quando sarà terminata la guerra avremo dei giganti, Usa, Cina, India, la stessa Russia, con cui confrontarci». Riguardo a Cina e India, Tajani ha commentato il voto di Pechino e New Delhi alla risoluzione Onu sui rapporti con il Consiglio d’Europa in cui si parla di “aggressione” della Federazione russa all’Ucraina ha detto che “è un passo in avanti la posizione cinese e indiana” all’Onu.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA