È accaduto nel carcere Le Vallette. Secondo l’Associazione Antigone il giovane si trovava in carcere da due giorni per aver tentato di rubare un paio di cuffie
Nel carcere Le Vallette di Torino un giovane detenuto si è tolto la vita. L’Associazione Antigone ha scritto su Twitter che il ragazzo si trovava in carcere da pochi giorni “per aver tentato di rubare un paio di cuffie”. L’associazione, che si occupa della tutela dei diritti e delle garanzie nel sistema penitenziario, sottolinea che si tratta del 72esimo caso di suicidio in cella avvenuto dall’inizio dell’anno.
Il sindacato di Polizia penitenziaria Sappe ha riferito che il giovane, trovato impiccato, era di origine africana ed era stato arrestato mercoledì scorso.
«Abbiamo sempre detto che la morte di un detenuto è sempre una sconfitta per lo Stato – ha dichiarato il segretario del Sappe Donato Capece, rivolgendo un appello al nuovo Guardasigilli Carlo Nordio – Fino ad ora i vertici del ministero della Giustizia e del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria non sono stati in grado di trovare soluzioni alla gravissima situazione delle carceri italiane e alla tutela degli appartenenti al Corpo di Polizia penitenziaria. Chiedo al neo ministro della Giustizia un netto cambio di passo sulle politiche penitenziarie del Paese».
Il Garante nazionale delle persone private della libertà personale Mauro Palma lancia l’allarme: il numero di suicidi in carcere del 2022 non era stato più raggiunto dal 2009, quando in totale proprio 72 detenuti si erano tolti la vita.
Nel 2013, con la sentenza Torreggiani, la Corte di Strasburgo ha condannato l’Italia per la violazione della Convenzione europea dei diritti umani in relazione a “trattamenti degradanti” nei penitenziari.
di: Francesca LASI
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