25 arresti e un divieto di dimora in Lombardia e Piemonte per il gruppo di spacciatori gestito da due fratelli marocchini

Operava fra Lombardia e Piemonte, perlopiù in zone boschive, la banda di spacciatori sgominata dalla polizia di Varese che ha arrestato 25 persone di cui una ai domiciliari. Le accuse a loro carico sono diverse, fra cui tortura con uccisione del torturato, tentata estorsione, rapina, detenzione di armi e reati in materia di stupefacenti.

Pare infatti che il gruppo nel 2022 abbia torturato fino alla morte un 24enne marocchino accusato di aver sottratto al gruppo criminale di cui faceva parte droga e soldi per 30mila euro.

Durante le torture, questa la ricostruzione della Mobile di Varese, la compagna di uno dei due fratelli a capo dell’organizzazione aveva contattato il padre della vittima chiedendogli di saldare il debito del figlio. Il giovane, però, è morto prima che l’uomo potesse intervenire.

A seguito della tortura il capo banda era fuggito in Spagna da dove aveva continuato a gestire, grazie alla presenza sul territorio del fratello, il traffico di stupefacenti.

Parte dei soggetti destinatari del mandato di arresto, irregolari in Italia e senza fissa dimora, è tutt’ora irreperibile mentre un altro esponente del gruppo è stato arrestato in Germania.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/POLIZIA