aeroporto EPA/CHRISTOPHE PETIT TESSON

Tra scioperi, carenza di personale, ritardi ai gate e voli cancellati, la ripartenza del turismo deve affrontare anche la crisi del settore aereo

L’estate 2022 è al primo vero banco di prova per il traffico aereo che però, alle porte di luglio, si fa trovare decisamente impreparato per il flusso di turisti in movimento. Ritardi, code lunghissime, disagi con i bagagli e caos ai gate: lo scenario è lo stesso da Fiumicino a Londra a Parigi.

L’attività delle compagnie aeree infatti, messa a dura prova e fortemente razionata durante la pandemia, si prepara a tornare a pieno regime senza però che il personale sia stato ancora reintegrato, come lamentano le associazioni sindacali che hanno indetto diversi scioperi, aggravando ulteriormente la situazione.

Solo nelle ultime due settimane sono stati cancellati 41mila voli in tutta Europa previsti fra il primo luglio e il 30 settembre, di cui almeno 7mila in Italia. Le stime però parlano di almeno 114mila cancellazioni da qui a settembre.

Le compagnie che stanno affrontando maggiori difficoltà sono Lufthansa (comprese le sue controllate Eurowings, Swiss airlines, Brussels airlines e Austrian airlines), Ryanair, Easyjet, British airways.

Proprio il colosso tedesco Lufthansa nei giorni scorsi ha annunciato la cancellazione di 2.200 voli estivi a causa della mancanza di personale. Il ministro del Lavoro di Berlino Hubertus Heil ha imputato parte della colpa alle imprese cui viene chiesto di rendere “più appetibili le condizioni di lavoro“.

Il prossimo grande sciopero dei dipendenti delle principali compagnie è stato indetto per il 17 luglio.

I disagi sperimentati toccherebbero minimamente l’Italia, se non “in modo derivato” dato che “la politica adottata e il Governo hanno consentito con la cassa integrazione e con 800 milioni di aiuti di mantenere il personale aeroportuale“. A dichiararlo è il presidente dell’Enac Pierluigi Di Palma che, assicurando l’impegno dell’ente per i diritti dei viaggiatori, segnala una ripartenza del settore: «negli ultimi tre mesi i dati sono migliori del 2019».

«Al momento i disagi ci sono solo negli aeroporti di Bergamo, nel quale opera Ryanair, e in quello di Venezia, dove ci sono altri operatori low cost» aggiunge.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/CHRISTOPHE PETIT TESSON