L’uomo avrebbe scelto la vittima tra i clienti più facoltosi presenti in Sicilia conquistandone la fiducia
Nel trapanese un direttore di banca avrebbe prelevato circa 400mila euro dai conti correnti di un disabile. Il 60enne è quindi accusata dalla Procura disponendo il sequestro di beni per una cifra equivalente.
Ad intervenire è stata la Guardia di finanza che ha indagato sul caso. L’uomo, accusato di furto aggravato e autoriciclaggio, ha risolto il rapporto di lavoro con la sua azienda dopo che l’istituto di credito lo aveva sospeso.
Ѐ stato il nucleo speciale di polizia valutaria di operazioni sospette ad avviare gli accertamenti per movimentazioni “ingiustificate” dai conti correnti di una persona disabile.
Tra il 2017 e il 2021 erano stati prelevati oltre 400 mila euro in contanti. Secondo l’accusa a eseguirli era stato l’indagato, approfittando delle mansioni di direttore e gestore di investimenti della clientela privata. Dalle indagini è emerso che il direttore avrebbe scelto la vittima tra i clienti più facoltosi presenti sull’Isola e ‘fragili’, conquistandone la fiducia.
di: Alice GEMMA
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