L’arresto per aggressione a due senegalesi gambizzati all’uscita da una discoteca, per il gip “grave violenza e sopraffazione”

I trapper Baby Gang e Simba La Rue sono stati arrestati per un’aggressione a colpi di arma da fuoco avvenuta a Milano nella notte tra il 2 e il 3 luglio scorso in via di Tocqueville ai danni di due senegalesi gambizzati.

L’arresto, disposto dal gip Guido Salvini su richiesta della Procura di Milano, è stata eseguito nel corso di un’operazione congiunta di Carabinieri e Polizia che ha coinvolto altre 9 persone e due minorenni. I reati contestati a vario titolo sono rissa, lesioni, rapina aggravata e porto abusivo di arma da sparo.

Oggi, 18 novembre, per il trapper Baby Gang il pm di Milano Leonardo Lesti ha chiesto una condanna a quattro anni di reclusione.

Oltre Zaccaria Mouhib e Lamine Mohamed Saida, veri nomi dei trapper, compaiono: il 32enne Eliado Tuci, tour manager e autista personale di Baby Gang; il 27enne Paulo Marilson Da Silva, considerato il principale manager di Baby Gang e Instagram Personal Manager dell’etichetta di cui fanno parte i due artisti; il 25enne Faye Ndiaga, già arrestato lo scorso 29 luglio per aggressione e sequestro; il manager di Baby Gang e Simba La Rue, Mounir Chakib detto Malippa, 24 anni, ai domiciliari.

I due minorenni sono stati scarcerati perché dai video è emerso, come si legge nel provvedimento, che non è a loro attribuibile la rapina del borsello. Per quanto riguarda i maggiorenni coinvolti si va verso la richiesta di processo con rito immediato.

Stando a quanto raccontato da una delle due vittime, un senegalese di 28 anni, l’uomo avrebbe ricevuto diverse minacce dall’entourage dei trapper dopo aver chiesto la restituzione di una carta di credito prestata. Avrebbe poi affrontato il gruppo all’uscita di una discoteca e la situazione sarebbe degenerata in una lite. L’episodio, ricostruito con l’aiuto delle telecamere di zona, secondo il gip, “non sembra trattarsi di una rissa banale ed estemporanea ma di un episodio di grave violenza e sopraffazione originato da una logica di banda e da una volontà di controllo del territorio“.

Nelle immagini si vede Simba La Rue con una stampella dopo essere stato accoltellato a Bergamo il 16 giugno precedente. Contemporaneamente al suo arresto, i carabinieri di Bergamo hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti dei quattro presunti autori del suo tentato omicidio.

di: Alessia MALCAUS

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