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Lo scorso agosto il 20enne era stato arrestato per omicidio stradale dopo aver investito e ucciso Mohanad Moubarak in sella alla sua bici. Amdouni guidava senza patente, sotto effetto di cannabinoidi e con una gamba ingessata

Va a processo con rito immediato Nour Amdouni, il 20enne arrestato lo scorso agosto per omicidio stradale dopo aver travolto e ucciso l’11enne Mohanad Moubarak, in sella alla sua bici in via Bartolini a Milano. Dopo l’impatto il 20enne non si era fermato, salvo poi costituirsi quattro ore dopo.

Amdouni avrà tempo 15 giorni per chiedere di essere processato con rito abbreviato, ossia a porte chiuse e con lo sconto di un terzo della pena. Quella sera il giovane, che non aveva la patente, guidava sotto effetto di cannabinoidi e con una gamba ingessata. aveva assunto cannabinoidi. Stando a quanto emerso dalle indagini, procedeva a una velocità “non inferiore a 90 chilometri all’ora” e si era costituito solo “per calcolo”. 

Nell’interrogatorio davanti alla gip Fiammetta Modica, Amdouni, pur ammettendo l’investimento, ha continuato a sostenere che non si fosse accorto di aver travolto il bimbo. Secondo la gip Chiara Valori, che aveva respinto al richiesta di domiciliari, il 20enne non aveva preso consapevolezza della gravità del fatto e delle condizioni in cui guidava.

di: Francesca LASI

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