L’animale è stato trovato a sud-est del Giappone
A sud-est del Giappone è stato trovato un pesce lumaca alla profondità di 8.336 metri nella fossa di Izu-Ogasawara. È una specie sconosciuta ed appartiene al genere Pseudoliparis.
L’animale è stato trovato nel momento in cui gli scienziati del Minderoo-University of Western Australia Deep Sea Research Centre e della Tokyo University of Marine Science and Technology erano partiti per esplorare le trincee del Giappone, di Izu–Ogasawara e delle Ryuky a proposito di uno studio sulle popolazioni ittiche più profonde del mondo.
Sono scesi a quella profondità grazie all’utilizzo dei lander, sommergibili senza equipaggio.
Sono più di 400 le specie conosciute come pesci lumaca. Questi vivono in diversi habitat dalle acque poco profonde a quelle più profonde.
Ma com’è possibile che alcune specie di pesci lumaca riescano a vivere così tanto in profondità? Lo scienziato capo della spedizione e fondatore del Minderoo-UWA Deep Sea Research Centre, il professor Alan Jamieson, ha detto che sono stati alcuni adattamenti specifici a permetterlo.
«Quando ci si immagina l’aspetto del pesce più profondo del mondo, è probabile che sia nodoso, nero, con denti grandi e occhi piccoli – ha detto Jamieson – Ma uno dei motivi per cui i pesci lumaca si sono adattati con successo è che non hanno vesciche natatorie. Inoltre, i pesci lumaca non hanno squame, ma hanno uno strato gelatinoso che Jamieson descrive come un “adattamento fisiologicamente economico».
L’esemplare è un pesce giovane. I più piccoli infatti sembrano trovarsi a profondità maggiori rispetto agli adulti.
«Poiché non c’è nient’altro al di là di loro, la parte bassa dell’areale si sovrappone a un mucchio di altri pesci di profondità, quindi mettere il novellame a quell’estremità significa probabilmente che verrà mangiato – ha detto Jamieson – Quando si scende a profondità elevate, oltre 8.000 metri, molti di loro sono molto, molto piccoli».
La profondità del pesce di Izu-Ogasawara batte di 158 metri il precedente record di 8.178 metri, stabilito nel 2017 da un pesce lumaca nella fossa delle Marianne.
di: Alice GEMMA
FOTO: SHUTTERSTOCK