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L’ex presidente attacca la nomina del procuratore speciale per le inchieste federali in cui è coinvolto

Dalla residenza di Mar-a-Lago l’ex presidente statunitense si scaglia contro il “corrotto Dipartimento di Giustizia”. L’accusa è rivolta al procuratore speciale appena nominato per le inchieste federali che lo vedono coinvolto, mentre, sottolinea l’ex presidente, non è avvenuta alcuna nomina di nuovi procuratori per le indagini su Hunter Biden, figlio del presidente in carica, che avrebbe “preso soldi da Paesi stranieri”.

La residenza da cui ha parlato è stata resa celebre dall’incursione dell’Fbi per il sequestro dei documenti, parlando di questo Trump ha voluto ricordare come invece l’emailgate di Hillary Clinton sia stato gestito in modo differente, su Capitol Hill l’ex presidente ha definito il suo comizio, da molti reputato un via libera all’assalto, come un “dicorso pacifico e patriottico”.

di: Flavia DELL’ERTOLE

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