Si avvicinano le elezioni di Midterm in Usa, animate dal ritorno di vecchie conoscenze della Casa Bianca, dal tycoon a Obama
È dal palco di Latrobe, in Pennsylvania, che l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump torna a confermare pubblicamente l’intenzione di ricandidarsi alle elezioni del 2024.
In un comizio ancora all’insegna del Make America great again, il tycoon approfitta per rivendicare anche la presenza di brogli durante la tornata del 2020 che ha visto vincere Joe Biden («i Democratici fanno disinformazione e truccano le elezioni»).
Il presidente in carica è nel mirino del predecessore anche per la sua gestione del conflitto ucraino: Trump accusa Biden di aver “consentito alla Russia di devastare l’Ucraina” e avvisa: «Cina contro Taiwan è la prossima».
Ripercorrendo tutti i classici macro-temi delle campagne elettorali precedenti, il miliardario attacca anche i media, “corrotti” e “nemici del popolo“. Al centro delle sue invettive anche la speaker della Camera Nancy Pelosi («metteremo fine alla carriera di quella pazza»).
L’imprenditore ne ha per tutti: nel suo mirino anche il compagno di partito Ron De Santis, che è anche il più pericoloso dei suoi rivali repubblicani e che Trump apostrofa come “Ron DeSanctimonious“, ossia “Ron il bigotto“. De Santis si avvia versi la candidatura alla Casa Bianca e in occasione di un lunghissimo comizio in Pennsylvania ha duramente attaccato il tycoon, forte di alcuni sondaggi che lo vedono in testa fra i preferiti per le primarie del partito.
Un ritorno in campo quello di Trump accompagnato dal rientro sulle scene di Barak Obama, chiamato a dare il suo contributo in una competizione non facile per i Dem. «Il Midterm non è uno scherzo – ricorda l’ex presidente ad un evento elettorale. – AGI – “Il Midterm non è uno scherzo. Siamo sempre concentrati sulla presidenza ma la democrazia funziona come una squadra sportiva. Il presidente non può fare da solo. Quello che succede alla Camera e al Senato conta».
di: Marianna MANCINI
FOTO: EPA/JIM LO SCALZO