La Carta proposta dal presidente Saied istituirebbe un presidenzialismo puro attribuendo più poteri al capo dello Stato. Si teme per l’affluenza
Oltre 9 milioni di cittadini tunisini aventi diritto sono chiamati a votare seggi per il referendum popolare sulla nuova Costituzione voluta dal presidente Kais Saied.
La Carta, che verrà votata nella sua interessa, passerà con la maggioranza dei “sì” senza quorum. Si teme, tuttavia, che il dato sull’affluenza possa essere molto basso. Le operazioni di voto dureranno fino alle 22, ai seggi verranno schierati 84 mila agenti.
Il testo prevede ampi poteri al presidente non solo dal punto di vista “esecutivo”, insieme a un Governo, ma anche sul fronte legislativo e giudiziario. L’opposizione e la società civile, tuttavia, hanno più volte espresso il timore che la Carta passi: i risultati verranno annunciati tra il 26 e il 27 luglio.
Si tratterebbe insomma di un testo che modificherebbe lo status della Tunisia in un presidenzialismo puro, con il presidente incaricato di nominare capo del Governo e ministri e con potere di revoca unilaterale. All’Esecutivo non sarebbe più richiesta neanche la fiducia dei deputati.
Per quanto riguarda il Parlamento, l’Assemblea dei Rappresentanti del Popolo verrebbe eletta a suffragio universale diretto mente verrebbe istituito un nuovo Consiglio delle Regioni e dei Distretti con i membri indicati dai consiglieri locali. Le Camere potrebbero far cadere il Governo votando una mozione di censura con una maggioranza di due terzi.
A dispetto di quanto previsto, il tasso di affluenza alle 13 era dell’11,8%, un dato “incoraggiante” secondo il presidente della Commissione elettorale Farouk Bouasker.
di: Alessia MALCAUS
aggiornamento di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/MOHAMED MESSARA