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Ankara sigla un accordo economico con Dbeibah ma rivendica la missione per “l’unità e l’integrità territoriale” del Paese

Unità e integrità territoriale: è questa la linea perseguita da Ankara, come ha riferito oggi lo stesso ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu riportato da Anadolu.

La Turchia si dichiara dunque aperta a parlare e dialogare con tutte le fazioni che attualmente spaccano il Paese, diviso fra un Governo di unità nazionale libico riconosciuto dall’Onu nel 2021e guidato da Dbeibah ma di fatto in attesa di una legittimazione popolare attraverso elezioni, e l’Esecutivo del premier nominato dal Parlamento Fathi Bashagha.

La Turchia dunque da un lato ammicca, in questo delicato dossier così come avviene in Ucraina, al ruolo di mediatore. Dall’altro, è finita sotto il mirino degli osservatori internazionali per aver siglato con il Governo provvisorio di Tripoli di Dbeibeh un accordo commerciale energetico.

In base a questo deal, Ankara ha ottenuto il diritto esclusivo di effettuare esplorazioni petrolifere e metanifere in Libia e in mare nella Zona Economica Esclusiva concordata dai due nel 2019. Un’area che comprende anche ZEE di Egitto, Grecia e Cipro, in violazione dei trattati internazionali.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/STR

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