La protesta dei colleghi: “siamo sotto organico, anche i dirigenti costretti a fare da tappabuchi”. La Procura aprirà un’inchiesta

C’è sgomento e rabbia tra i corridoi dell’ospedale Giannuzzi di Manduria, in provincia di Taranto, dove il quasi 61enne Giovanni Buccoliero, primario facente funzioni del reparto di Medicina generale, è morto stroncato da un collasso cardiaco dopo un turno di 24 ore.

Aveva trascorso 12 ore al Pronto Soccorso sotto organico e poi altre 12 nel proprio reparto, mentre stava facendo il giro tra i pazienti in corsia, poi, si è allontanato dicendo che andava in bagno ma non è più tornato. É stato un infermiere del suo reparto a trovarlo riverso a terra dietro la porta. Inutili i tentativi di rianimarlo con farmaci e massaggio cardiaco.

«Non manifestava alcuna sintomatologia che lasciasse preludere ciò che è avvenuto» – ha dichiarato poi il direttore generale della Asl di Taranto, Gregorio Colacicco.

Arriva la protesta dei colleghi che parlano al Corriere della Sera: «siamo sotto organico e Giovanni, come tanti di noi, faceva anche da tappabuchi. Martedì sera arrivando in ospedale, ha lavorato 12 ore al Pronto soccorso. Poi, dalle 8 del mattino successivo, altre 12 in reparto rientrando a casa solo mercoledì sera. Giovedì mattina era poi regolarmente in reparto a fare le visite ed è morto praticamente in corsia».

Intanto la Procura avvierà un’indagine per far luce sulle cause della morte del primario.

di: Alessia MALCAUS

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