I licenziamenti voluti da Musk mettono in difficoltà la catena che si occupava di controllare i contenuti
La pace fra i dipendenti di Twitter e il ceo del social Elon Musk è ancora lontana. In un’intervista alla Bbc, alcuni lavoratori dell’azienda hanno denunciato il peggioramento delle condizioni di uso della piattaforma che, fra i licenziamenti di massa e i cambiamenti introdotti dalla nuova amministrazione Musk, non sarebbe più in grado di tutelare gli utenti dai troll, dalla disinformazione e persino dallo sfruttamento sessuale dei minori.
Le accuse troverebbero conferma in diverse testimonianze e atti esclusivi citati da dipendenti ed ex impiegati. Secondo quanto trapelato, nell’azienda è sempre più difficile mantenere gli standard di tutela degli utenti e di moderazione dei contenuti, anche a causa di un ambiente di lavoro caotico e in costante fibrillazione.
A infierire un duro colpo alla moderazione sono stati anche gli ampi licenziamenti voluti da Musk nel team che si occupava dei contenuti e che aveva sviluppato delle misure di sicurezza, impossibili da implementare senza personale. Secondo una ricerca interna di Twitter gli strumenti concepiti a tale scopo avevano ridotto il fenomeno del trolling del 60%, mentre adesso “nessuno si sta occupando” di questo tipo di attività.
Il risultato è una piattaforma che è sempre più megafono di messaggi di odio, molestie e account misogini. L’azienda, nelle parole dei dipendenti, sarebbe ormai come un edificio intatto all’esterno ma in fiamme al suo interno.
di: Marianna MANCINI
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