Peskov: “costretti all’operazione militare. I Paesi occidentali fanno molte cose cattive”. Incontro tra Miqdad e Lavrov a Mosca. Zelensky ha incontrato Lula
Il Comitato investigativo della Russia porrà sulla lista dei ricercati i giudici della Corte penale internazionale che hanno emesso il mandato di arresto per il presidente Vladimir Putin.
In Russia costretti all’operazione militare
Una “serie di errori occidentali” ha costretto la Russia a lanciare la sua operazione militare in Ucraina. «La Russia è uno Stato troppo grande e potente per essere trattato in questo modo o per arrendersi», ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, precisando: «è difficile dire come sarà il futuro. Ora tutti gli eventi stanno accadendo così velocemente, siamo limitati nella nostra capacità di fare previsioni, che si tratti di economia o politica. I Paesi occidentali hanno fatto molte cose cattive e commesso molti errori, costringendo la Russia a iniziare la sua operazione speciale».
Incontro a Mosca tra Ministro degli Esteri siriano e Lavrov
Il ministro degli esteri siriano Faysal Miqdad è stato ricevuto dal collega russo Serghiei Lavrov a margine dell’incontro quadripartito sulla Siria tra i ministri degli esteri di Turchia, Iran, Siria e Russia. A comunicarlo è l’agenzia governativa siriana Sana, secondo cui Miqdad e Lavrov hanno parlato di temi legati al rispetto della sovranità e unità territoriale della Siria e al rimpatrio di milioni di profughi siriani fuggiti negli anni nei paesi della regione.
Prigozhin: “Zelensky mente”
«Zelensky mente, la controffensiva ucraina è già in pieno svolgimento». A dirlo è il capo della compagnia russa Wagner, Yevgeny Prigozhin, dopo che il presidente ucraino aveva detto che a Kiev serve ancora tempo per lanciare la controffensiva in quanto servono più aiuti dall’Occidente. Secondo Prigozhin, se gli ucraini riusciranno a riprendere il controllo di Bakhmut, poi andranno dritti verso Bryansk e Belgorod, in territorio russo, e proseguiranno la loro offensiva nella regione di Zaporizhzhia.
L’incontro tra Zelensky e Lula
“Ho incontrato il consigliere speciale per la politica estera del presidente del Brasile Celso Amorim. Ho sottolineato che l’unico piano in grado di fermare l’aggressione russa in Ucraina è la Formula di pace ucraina. Abbiamo discusso della possibilità di organizzare il vertice Ucraina-America Latina. Sono ansioso di continuare il dialogo con il presidente Lula e di dargli il benvenuto in Ucraina”. A scriverlo su Twitter è il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, pubblicando una foto dell’incontro con l’inviato di Lula Amorim.
Varsavi cambia nome in Krolewiec
La Commissione per la standardizzazione dei nomi geografici polacca, appoggiata dal governo di Varsavia, ha deciso che la città ora si chiamerà con il nome in lingua madre Krolewiec. Peskov ha commentato: «processi che rasentano la follia».
Gran Bretagna ha consegnato missili a Kiev
Londra ha consegnato missili da crociera a lungo raggio Storm Shadow all’Ucraina in vista della controffensiva. Lo riporta la Cnn.
Lo Storm Shadow riesce a colpire in profondità il territorio controllato dalla Russia nell’Ucraina orientale.
Un funzionario occidentale ha comunicato all’emittente statunitense che il Regno Unito ha ricevuto garanzie dal governo ucraino riguardo il fatto che questi missili saranno usati soltanto all’interno del territorio sovrano ucraino e non in Russia.
Il Cremlino non ha tardato a rispondere: «le forniture di missili a lungo raggio all’Ucraina sono uno sviluppo fortemente negativo” e richiederanno “una risposta adeguata” da parte delle forze armate russe», ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dalla Tass.
Al fronte
L’amministrazione militare dell’oblast ucraino di Sumy ha comunicato che le truppe russe hanno bombardato sei comunità della regione. I raid lanciati sul villaggio di Pavlivka hanno ucciso una persona e danneggiato un’abitazione. L’oblast di Sumy si trova al confine con l’Ucraina ed è colpito quotidianamente da quando parti della regione sono state liberate dal controllo russo, all’inizio di aprile 2022.
Otto civili, tra cui due bambini, sono stati feriti oggi da bombardamenti delle forze ucraine su aree residenziali della autoproclamata Repubblica di Donetsk. A riferirlo sono le autorità locali citate dall’agenzia Tass. Si registrano poi sei feriti in due bombardamenti nel distretto di Petrovsky. Altri due feriti sono segnalati nella località di Aleksandrovka. Sono segnalati danni a edifici residenziali, a una conduttura del gas e a una linea di trasmissione elettrica.
“Bombardata più di 70 volte nelle ultime 24 ore la regione sud-orientale di Zaporizhzhia, 8 civili sono rimasti feriti da munizioni a grappolo (vietate dalle convenzioni internazionali), tra cui 3 operatori sanitari delle ambulanze”. Questo è quanto riferito dal capo dell’amministrazione regionale, Yuriy Malashko, citato da Rbc Ukraine. Secondo Malashko ci sono distruzioni in 20 diverse località della regione, dove si trova la centrale nucleare più grande d’Europa.
Un civile è morto a seguito dell’esplosione di una mina in un villaggio della regione del Kherson. A comunicarlo su Telegram è la locale amministrazione regionale. “La vita di un altro residente della regione di Kherson è stata strappata dalla detonazione di uno degli esplosivi piazzati dai russi. Un uomo si è imbattuto in una mina russa in un campo vicino al villaggio di Blagodatne nella comunità di Chornobayiv”, si legge nel post.
di: Alice GEMMA
FOTO: ANSA/EPA/STRINGER MELITOPOL GUERRA UCRAINA