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Sarebbero 538 i mobilitati russi uccisi negli ultimi tre mesi ma il numero potrebbe essere più alto

L’avanzata russa verso Bakhmut potrebbe rivelarsi difficile. Ad affermarlo è il fondatore e capo del gruppo Wagner, Yevgeny Prigozhin, all’agenzia stampa russa Ria Novosti. Secondo Prigozhin, infatti, ad Artemovsk l’esercito ucraino avrebbe creato “500 linee di difesa”, quindi l’avanzata procede con grande difficoltà.

Nel frattempo andrebbero avanti i bombardamenti sulle città ucraine: la regione di Kherson sarebbe stata bombardata 80 volte nelle ultime 24 ore, provocando la morte di due civili e 9 feriti, come riferisce il capo dell’amministrazione militare regionale Yaroslav Yanushevich. Questa mattina l’esercito russo avrebbe lanciato missili anche sulle città di Druzhkivka e Kramatorsk in Donetsk.

Nel Paese risuona l’allarme aereo per la minaccia di missili balistici da Est, secondo i media ucraini che citano il portavoce dell’aeronautica militare: “gli avvisi vengono diramati per vari motivi. Ciò include l’attività dell’aviazione russa, potrebbe esserci una minaccia dell’uso di bombardieri a lungo raggio Tu-22. Anche aerei strategici come il Tu-95 o la minaccia di Kalibr. Questa volta si tratta di un pericolo missilistico, la minaccia dell’uso di missili balistici, che possono arrivare nelle aree del Paese contrassegnate in rosso“.

Le forze ucraine starebbero però rispondendo. Secondo Ria Melitopol, infatti, ieri le Forze Armate di Kiev hanno colpito unità russe a Pology, nella regione di Zaporizhzhia, dove “le esplosioni sono durate più di due ore, il numero di cadaveri dei soldati russi era tale che non sono stati portati via“. Il portavoce dell’aeronautica militare Yuriy Ignat, inoltre, ha dichiarato che “la difesa antiaerea ucraina ha distrutto 84 droni di fabbricazione iraniana nei primi due giorni del nuovo anno. Cioè, il 100% dei droni lanciati dalle truppe russe“.

Inoltre, citato dalla Cnn, il capo delle Forze armate ucraine il generale Valery Zaluzhny ha reso noto su Telegram che il 40% dei territori occupati dall’esercito russo dall’inizio dell’invasione è stato liberato.

Intanto la Bbc News Russian e il sito di notizie indipendente russo Mediazona riportano il dato sui coscritti russi mobilitati morti negli ultimi tre mesi, 538 di cui il portale riporta i nomi. L’età media dei decessi è di 30-35 anni. Come spiega la Bbc, tuttavia, “le perdite effettive tra coloro che sono stati mobilitati potrebbero essere molto più elevate, poiché molte segnalazioni di soldati uccisi in Ucraina da ottobre non indicano il loro status. Quindi a volte è impossibile dire se una persona ha prestato servizio come soldato professionista, combattente volontario o coscritto“.

Prosegue nel frattempo l’azione diplomatica del presidente Zelensky che oggi ha avuto una colloquio telefonico con il premier olandese Mark Rutte. I due, ha fatto sapere il leader ucraino su Twitter, hanno parlato “del rischio di escalation al fronte e delle potenziali sfide, nonché dell’esigenza di una risposta adeguata sulla nostra difesa“. Rutte da parte sua ha ricordato che “l’Ucraina ha tenuto testa alla barbara invasione russa ormai da quasi un anno“, avvertendo però che “i mesi a venire sono cruciali“. Il premier olandese ha poi assicurato a Zelensky “che i Paesi Bassi faranno tutto il possibile per aiutare l’Ucraina non solo a difendersi, ma anche a vincere la guerra“.

Il presidente francese Macron ha ribadito che l’Ucraina “ha bisogno del nostro sostegno più che mai“, nel suo incontro oggi a Parigi con il primo ministro svedese Ulf Kristersson a Parigi.

di: Alessia MALCAUS

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