Erdogan: “Putin potrebbe venire in Turchia a fine aprile”
Oggi, 30 marzo, le truppe Nato sono state avvistate mentre conducevano esercitazioni nelle acque del Danubio in Romania.
Secondo la portavoce dell’organizzazione Oana Lungescu, si tratta di “esercitazioni difensive pianificate da tempo. In un ambiente di sicurezza sempre più contestato e pericoloso, queste inviano un chiaro messaggio: La Nato è forte e pronta a difendere ogni centimetro del territorio alleato”.
Zelensky al Parlamento austriaco, proteste
Il presidente ucraino Zelensky è intervenuto al Parlamento austriaco. Il leader di Kiev ha ringraziato l’Austria nell’aiuto per la rimozione delle mine antiuomo. Nonostante l’appoggio politico, l’Austria ha mantenuto la neutralità e non invia armi a Kiev.
Per protesta il partito nazionalista di destra, i deputati dell’Fpo, hanno esposto cartelli con le scritte “Spazio per la pace” e poi hanno lasciato l’Aula, così come quasi la metà dei social democratici del SPOe.
Lancio razzo con dispositivo militare
La Russia ha lanciato un razzo Soyuz-2-1v con un dispositivo spaziale militare. Il lancio è stato effettuato dal cosmodromo di Plesetsk, nel nord-ovest della Russia.
Bakhmut “un massacro” per i russi
Secondo il capo dello Stato maggiore congiunto statunitense, il generale Mark Milley, l’attacco a Bakhmut è “un massacro” per i russi. Nelle sue dichiarazioni alla Commissione per i Servizi armati della Camera, Milley ha dichiarato che il gruppo mercenario Wagner sta “subendo un’enorme quantità di perdite nell’area di Bakhmut” e “la battaglia si è trasformata in un massacro”.
Erdogan: “Putin in Turchia ad aprile?”
Intanto il presidente turco Erdogan ha annunciato che Vladimir Putin potrebbe recarsi in Turchia il 27 aprile per l’inaugurazione della centrale nucleare turca di Akkuyu, nel sud del Paese, finanziata dalla russa Rosatom.
Situazione “ingestibile” a Zaporizhzhia
Dopo la visita di ieri, 29 marzo, il capo dell’Aiea Rafael Grossi ha dichiarato che l’impianto nucleare di Zaporizhzhia “non può essere protetto“. Secondo Grossi il numero di truppe nella regione dell’impianto, occupata dalle unità militari di Mosca, è aumentato in modo significativo e non è più possibile proteggerlo.
di: Micaela FERRARO
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