Gli houthi hanno rivendicato l’attacco, chiedendo forniture alimentari e mediche
Ieri, lunedì 11 dicembre, una nave battente bandiera norvegese è stata colpita da un missile lanciato dai ribelli houthi dello Yemen. È successo nello stretto di Bad el-Mandeb, che separa la penisola arabica dall’Africa.
I militari americani riferiscono che la petroliera chimica Strinda è stata colpita da un missile da crociera lanciato da un’area dello Yemen sotto il controllo degli houthi.
A bordo è scoppiato un incendio e il cacciatorpediniere americano Uss Mason ha soccorso la nave. Per adesso non sembrano esserci vittime.
Oggi i ribelli yemeniti houthi hanno rivendicato l’attacco, definendola una “operazione militare eccezionale“. Il gesto, spiega il portavoce dei ribelli Yahiya Sarie su Al Jazeera, è stato “a sostegno del popolo palestinese oppresso, che attualmente vacilla durante la distruzione, l’uccisione e l’assedio della Striscia di Gaza, e per dare ascolto agli appelli del nostro popolo yemenita libero“.
Poi un avvertimento: «continueremo a impedire a tutte le navi dirette ai porti israeliani, indipendentemente dalla loro nazionalità, di navigare nel Mar Arabo o nel Mar Rosso, finché le forniture alimentari e mediche necessarie non saranno consegnate ai nostri fratelli nella Striscia di Gaza».
di: Alice GEMMA
aggiornamento di: Marianna MANCINI
FOTO: EPA/YAHYA ARHAB