Un 16enne afroamericano ha suonato al citofono sbagliato e un 85enne bianco gli ha sparato, due volte
Una storia di violenza razzista sta scuotendo gli Stati Uniti. Al centro della vicenda c’è il 16enne afroamericano Ralph Yarl che vive a Kansas City, in Missouri.
La storia si svolge giovedì scorso, il 13 aprile, quando i genitori del 16enne chiedono al ragazzo di andare a prendere i fratellini al 115th Terrace. Yarl però sbaglia indirizzo e si trova a suonare il citofono alla 115th Street, quando l’uomo apre la porta e lo vede gli spara, due volte, alla testa e a un braccio. Il 16enne ferito scappa e chiede aiuto a ogni altra porta che trova nel quartiere ma nessuno risponde, solo alla quarta porta a cui bussa qualcuno gli apre, ma non per assisterlo, gli viene ordinato di sdraiarsi a terra con le mani in alto mentre viene chiamata la polizia.
La polizia una volta ricostruito l’accadimento ferma l’uomo che ha sparato, il bianco 85enne Andrew Lester. L’uomo viene portato in caserma a mezzanotte e dopo nemmeno un’ora e mezza (all’1:24) viene rilasciato. Passano quattro giorni e Lester viene incriminato per aggressione a mano armata.
Nel frattempo la famiglia del 16enne apre una raccolta fondi per pagare le spese mediche necessarie per il 16enne, la casa dell’85enne viene ricoperta di una e vernice e in molti manifestano al grido di “Black lives matter”.
Nel Paese esplode la rabbia per quella che, anche secondo il procuratore della Contea Zachary Thompson è un aggressione che avrebbe “una componente razziale”, anche se questo aspetto viene taciuto nei documenti ufficiali. Il legale della famiglia di Ralph Yarl ha sottolineato che “se e le parti fossero invertite, se cioè un cittadino nero avesse sparato a un sedicenne bianco che gli suonava il campanello, sappiamo tutti che non avrebbe dormito nel suo letto quella notte, sarebbe stato arrestato subito” e anche la vicepresidente americana Kamala Harris è intervenuta in merito a questo accadimento e su Twitter ha scritto: «bisogna essere chiari, nessun ragazzo deve vivere con la paura di essere ucciso se suona il campanello sbagliato».
A far discutere, inoltre, il fatto che in Missouri vige il regime “Stand by your ground” che consente di usare la forza (anche letale) in caso di pericolo, anche solo presunto. Per questo l’85enne potrebbe avere conseguenze minime rispetto a quanto accaduto.
Ragazza entra nel vialetto sbagliato, uccisa a colpi di pistola
Un altro fatto di cronaca sconvolge gli States quasi contemporaneamente a quello di Yarl. Un 65enne, Kevin Monahan, è stato accusato di omicidio di secondo grado. L’uomo ha sparato e ucciso una 20enne, Kylin Gillis, “colpevole” di essere entrata con l’auto nel vialetto di proprietà di Monahan. La ragazza era in auto insieme ad altre tre persone, l’uomo ha aperto il fuoco mentre i ragazzi nell’auto si stavano allontanando.
Il fatto succede nello Stato di New York e, racconta la Bbc citando fonti di polizia, i ragazzi stavano cercando l’abitazione di un amico, per sbaglio sono finiti nella proprietà dell’uomo e nessuno ha cercato di entrare nell’abitazione, ma il 65enne ha comunque aperto il fuoco e ucciso la 20enne.
Amici e conoscenti di Kylin Gillis hanno aperto una raccolta fondi per aiutare la famiglia della giovane con le spese funerarie.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: ANSA/FAITH SPOONMORE/GOFUNDME