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“Una strage come quella di Thyssen”

È stato proclamato dall’Usb, Unione sindacale di base, uno sciopero di 24 ore di tutti i lavoratori delle ferrovie a partire dalle 15.36 di oggi, 31 agosto. Lo ha fatto a seguito della tragedia di Brandizzo, dove cinque operai hanno perso la vita investi e uccisi da un treno mentre lavoravano.

“Lo sciopero per protestare contro questa ennesima dimostrazione di un criminale abbassamento delle tutele sul lavoro. Il gravissimo incidente ferroviario che stanotte a Brandizzo, a pochi chilometri da Torino, ha ucciso cinque lavoratori della manutenzione ferendone altri due, è l’ennesimo episodio di una storia già scritta, fatta di appalti, privatizzazioni, mancato rispetto delle norme di sicurezza, aumento dei ritmi di lavoro, riduzione del personale. Il risultato – si legge ancora – sono gli assassinii sul lavoro, oggi cinque corpi smembrati da un treno che passava a 160 km/h e che si è fermato un chilometro dopo avere investito gli operai. Vogliamo che chi mette a rischio la vita dei lavoratori paghi con pene severe il suo crimine. Vogliamo la tutela totale per i lavoratori che denunciano omissioni sulla salute e sicurezza. Alla luce di questa gravissima vicenda assume ancora più rilevanza la settimana di iniziativa che dal 4 settembre vedrà in ogni regione d’Italia decine di presidi di raccolta firme per la legge di iniziativa popolare che prevede l’istituzione del reato di omicidio sul lavoro. Da Lunedì 4 sarà possibile firmare anche online”.

“Una strage come quella di Thyssen”

«Quella di Brandizzo non è una tragedia ma è una strage come fu una strage quella della Thyssen. Le tragedie hanno una componente di casualità. Poi, accerterà la magistratura eventuali responsabilità ma è evidente che politiche di appalto e subappalto, soprattutto sulle manutenzioni, magari anche con l’idea di far di corsa e risparmiare tempo e risorse, mettono a rischio la vita delle persone – ha detto così il segretario generale Cgil Piemonte, Giorgio Airaudo – Non si può lavorare così. Una morte per una manutenzione su una linea ferroviaria, che è programmata, ha dei protocolli di sicurezza, non può essere fatta di fretta e a risparmio. Penso che sia evidente che lavorando in questo modo 10 ne eviti e due ne succedono ma sono tutte evitabili. Il tema è che non si può risparmiare sulle manutenzioni nei luoghi di lavoro non si può lavorare al risparmio», ha concluso.

di: Alice GEMMA

FOTO: ANSA/TINO ROMANO