Nell’Unione Europea i casi continuano a calare ma l’Organizzazione mondiale della sanità invita a non abbassare la guardia

L’Oms ha dichiarato la finita emergenza sanitaria globale del vaiolo delle scimmie. Durante la conferenza stampa il direttore generale Tedros Ghebreyesus ha sottolineato, però, la necessità di non abbassare la guardia e ha ribadito la necessità di mantenere alta la sorveglianza nella fascia di popolazione con Hiv e di uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini, tra i quali si era registrata la maggioranza dei casi.

«È probabile che una combinazione di fattori ci abbia aiutato a controllare meglio la trasmissione della malattia, tra cui il miglioramento dell’individuazione dei casi con la relativa gestione clinica e di salute pubblica – ha affermato Oms Europa – le vaccinazioni e un cambiamento di comportamento tra le comunità colpite a seguito di campagne di sensibilizzazione pubblica. Mentre gli Stati membri escono dalla fase di emergenza dell’epidemia, ciò che accadrà dopo è incerto».

Ad oggi, molti Stati membri non presentano più una trasmissione locale sostenuta da persona a persona. In alcuni Paesi, tuttavia, è ancora presente, prevalentemente in alcuni gruppi più a rischio. L’Oms Europa ha pubblicato la carta Considerazioni per il controllo e l’eliminazione di mpox nella regione europea, che aggiorna il documento ad agosto 2022 e in cui delinea le azioni che gli Stati membri devono attuare per prepararsi alla prossima stagione di raduni di massa e per prevenire la trasmissione a medio e lungo termine.

Tuttavia, gli scienziati hanno specificato che occorre tenere la guardia alta: il virus non è scomparso e anzi, potrebbe esserci una ripresa dei contagi nei prossimi mesi a causa degli “incontri di persone nel corso di eventi primaverili ed estivi”, “una mancanza di accesso ai test e ai vaccini, soprattutto per le popolazioni svantaggiate“, “persone infettate da mpox che arrivano da Paesi al di fuori” dalla regione.

di: Francesca LASI

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