Il leader della Lega frena sull’ipotesi che la leader di Fratelli d’Italia possa diventare premier
Nonostante le dichiarazioni precedenti, il leader della Lega Matteo Salvini frena sull’ipotesi di Giorgia Meloni premier e rimanda la decisione a Sergio Mattarella: «io aspetto il voto degli italiani prima di fare qualsiasi commento, poi il Presidente della Repubblica sceglierà come è giusto che sia. Tutti dicono che il centrodestra ha già vinto. Calma. Sono convinto che possa vincere e che la Lega possa prendere un voto in più di tutti gli altri, ma non impongo nomi e ruoli a nessuno e men che meno a Sergio Mattarella».
LA SINISTRA DENUNCIA INTERFERENZE DALLA RUSSIA
Il leader del Pd Enrico Letta torna alla carica e attacca la destra per la posizione sulle ingerenze della Russia in campagna elettorale: «non si può tollerare l’ingerenza di una potenza straniera ostile. Se si è patrioti, se si è per l’Italia, si condannano gli interventi della Russia di Putin nella campagna elettorale e le azioni di spionaggio. Noi siamo seri e coerenti, la destra drammaticamente ambigua. Scegli».
CONTE: “SUBITO IN PARLAMENTO PER INTERVENTI ANTI CRISI”
Il leader del M5S Giuseppe Conte auspica che le forze politiche tornino subito in parlamento per parlare di misure anti crisi: «il mandato del M5s non è mai stato chiudere gli occhi e ‘non disturbare’ l’osannato Governo dei Migliori. Il nostro mandato è la difesa degli interessi dei cittadini, a partire dai meno garantiti. Se ci fossimo mossi per tempo avremmo potuto prevenire la spirale recessiva già innescata da mesi. Ora tutti i partiti in compagna elettorale stanno scoprendo che avevamo ragione».
SIVLIO BERLUSCONI INVITA A VOTARE
Quello del 25 settembre è un vero e proprio “appuntamento con la storia”. Lo dichiara il leader di FI Silvio Berlusconi, che invita ad andare a votare: «mi rivolgo in particolare a quei 23 milioni di italiani, che secondo i sondaggi non hanno intenzione di andare a votare. A loro, voglio dire che da loro dipende la possibilità di garantirci un futuro più giusto, più sicuro, più prospero e una completa e vera libertà».
Nel video quotidiano con cui illustra il suo programma elettorale, il Cavaliere parla di giustizia: «deve essere realizzata nell’interesse di tutti i cittadini, che avranno finalmente diritto a giudici imparziali, che avranno finalmente diritto a non essere richiamati in giudizio dopo essere stati assolti in primo e secondo grado, che avranno diritto ad essere trattati da innocenti fino ad un’eventuale condanna definitiva. Oggi, i processi sono davvero troppo lunghi: 1200 giorni per un processo penale di primo grado. Dovranno adeguarsi, i nostri processi, ai tempi europei, che per il primo grado sono di circa 400 giorni. Infine, i Pm dovranno diventare gli avvocati dell’accusa ed avere gli stessi ed identici diritti degli avvocati della difesa, nei confronti di un giudice terzo. Per questo, è necessaria la separazione delle carriere».
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI