Il leader della Lega correrà nel proporzionale
Sono state rese note le candidature per i collegi uninominali della Lega. Spicca l’assenza del numero uno del Carroccio, che correrà invece nel proporzionale.
Nella coalizione del Centrodestra è prevista una divisione interna e per il partito lombardo sono previste 68 candidature all’uninominale (45 alla Camera e 28 al Senato).
Giancarlo Giorgetti, vicesegretario e ministro dello Sviluppo economico, correrà alla Camera nel collegio uninominale Lombardia 2; anche l’altro vicesegretario, Andrea Crippa, sarà presente sulle liste elettorali della Camera per il collegio di Seregno. L’ex ministro e vicesegretario Lorenzo Fontana, correrà per la Camera a Verona; Laura Ravetto sarà in lizza per l’uninominale nel collegio di Legnano; l’ex sottosegretario Stefano Candiani, correrà per un seggio all’uninominale nel collegio di Busto Arsizio; per l’attuale capogruppo alla Camera, Riccardo Molinari, la corsa è al collegio di Alessandria; per il capogruppo dei leghisti a Palazzo Madama, Massimilano Romeo, la corsa al seggio sarà nel collegio di Varese. A Pavia correrà per l’uninominale al Senato il sottosegretario alle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio; Federico Freni correrà per la camera in Lazio, Nicola Molteni in Lombardia, Vannia Gava in Friuli Venezia Giulia, Tiziana Nisini in Toscana, Rossano Sasso in Puglia. La senatrice Giulia Bongiorno correrà per un seggio all’uninominale di Roma est; Claudio Durigon correrà per un seggio da senatore nel collegio di Viterbo; la giudice Simonetta Matone punta a un posto da deputata al municipio III di Roma; mentre per il deputato, molto vicino a Salvini, Edoardo Rixi la corsa al seggio si svolgerà in Liguria.
SCONTRO LETTA-MELONI SEMPRE PIÙ ACCESO
Mentre Salvini e Di Maio si affrontano sul tema caldo delle presunte ingerenze russe nelle elezioni, Meloni e Letta si confrontano sui rispettivi punti di vista: al centro, l’intervista rilasciata dal segretario del Pd alla Cnn. «La sinistra va in giro a screditare la nazione per difendere il proprio tornaconto – ha scritto la leader di FdI su Facebook -. Enrico Letta, segretario del Pd, utilizza la sua intervista alla Cnn non per parlare bene della sua patria, o almeno del suo programma, ma per lanciare allarmi e menzogne su Fratelli d’Italia dicendo che in caso di vittoria del centrodestra sarà la catastrofe in Italia e in Europa».
Immediata la replica del segretario dem su Twitter: «Meloni mi accusa di screditare l’Italia all’estero perché espongo coi fatti le scelte del suo partito in Ue? Nello stesso giorno lei parla di obbligo di fideiussione per gli stranieri, blocco navale fuori dai nostri confini, Pnrr da rinegoziare. Tre follie per chi ci guarda da fuori».
CALENDA: I FONDI ESTERI VENDONO TITOLI ITALIANI
Da Calenda arriva l’allarme per la situazione economica italiana: «tutti i fondi esteri hanno ricominciato a vendere titoli italiani. Gli effetti dell’irresponsabilità di Berlusconi, Salvini e Conte e dei progetti di nazionalizzazione dell’economia della Meloni e il suo isolamento internazionale. Attenti perché la situazione è molto pericolosa. Per un paese con il nostro debito l’affidabilità e la serietà sono fondamentali. L’Italia ha tante eccellenze ed è un paese fondatore dell’UE ma questo è patrimonio di credibilità che stiamo sperperando da tempo».
SALVINI: RUSSIA NON INFLUIRÀ
Il leader della Lega Matteo Salvini ha dichiarato alla stampa che oggi verranno chiuse le liste e lui correrà a Milano. «Dono il sangue, vado in ufficio e oggi chiudiamo le liste. E penso che saranno delle belle liste. È riconfermata tutta la squadra della Lega di governo, mentre vedo che a sinistra ci sono polemiche che vanno avanti da giorni. Fra i nuovi innesti ci saranno diversi sindaci. E poi sono orgoglioso di alcuni sì della società civile. Ci sono sindaci e amministratori locali che, se hanno gestito bene le loro comunità, possono fare altrettanto bene i parlamentari. Io penso che con oggi avremo chiuso tutte le liste in tutta Italia. Io sarò orgogliosamente candidato nella mia Milano. Mi chiedono di candidarmi anche in altre Regioni, dalla Calabria, alla Puglia, alla Sicilia, alla Calabria, al Lazio. Non posso essere ovunque. Ne sceglierò alcune e poi fra 37 giorni finalmente scelgono gli italiani. Poi penso che per cinque anni ci sia un Parlamento rinnovato e stabile e un governo rinnovato e stabile».
E per quanto riguarda una possibile influenza russa dichiara: «non influirà minimamente sul voto degli italiani, perché sceglieranno operai casalinghe, studenti e pensionati con la loro testa. Non vado a Mosca da anni e non ho contatti con politici russi. Se qualcuno a sinistra pensa che i Paesi stranieri possano essere influenti, manca di rispetto agli italiani». Una precisazione in risposta alle parole con cui l’ex presidente Medvedev aveva invitato i cittadini europei a punire i loro governi tramite le urne.
Intanto la Lega ha chiuso le liste: “Chiuse le candidature della Lega negli uninominali del Senato: le donne sono il 56%“, ha scritto Salvini, che su Twitter ironizza: “Gli altri promettono e litigano, la Lega fa i fatti”.
Risponde Di Maio: «È stato Putin a dirti che non ci saranno influenze russe sulle nostre elezioni? I tuoi contatti con la Russia sono evidenti. Penso a quando volevi farti pagare il viaggio a Mosca in rubli dall’ambasciata russa, oppure a quando i tuoi uomini avevano contatti con esponenti russi, come letto nei giorni scorsi in un’inchiesta de La Stampa, discutendo delle possibili dimissioni dei ministri leghisti» è l’attacco del leader di Impegno Civico a Salvini.
NORDIO NELLA LISTA DI FRATELLI D’ITALIA
L’ex pm veneziano Carlo Nordio ha annunciato tramite una “lettera aperta” su Il Gazzettino la sua candidatura alle Politiche con FdI: «Dopo aver scritto, per oltre 25 anni, sulle criticità della nostra giustizia e sulla necessità di rimedi urgenti in senso garantista e liberale, la rinuncia a intervenire attivamente quando te ne viene offerta la possibilità sarebbe una mancanza di coraggio, o quantomeno un atteggiamento di incoerenza e di pigrizia».
Nordio ha ricordato di essere sempre stato contrario alla discesa in politica di magistrati ma, spiega, «mi è stato obiettato che se il motivo è valido nell’immediatezza del congedo, quando sono ancora attuali le conseguenze delle indagini e le eventuali conseguenti polemiche, ciò non è più vero quando il tempo, padre di oblio oltre che di verità, ne ha sfumato o dissolto i contorni. E poiché son passati quasi sei anni dal mio congedo, e la magistratura mi sembra quasi un ricordo lontano questi scrupoli non sono più giustificati».
VERSO UNA TORNATA SENZA TOGHE
Sono gli ultimi giorni per i magistrati per inviare la richiesta di aspettativa al Csm, atto necessario per presentare la propria candidatura. Il termine per la consegna scadrà domenica ma il plenum del Consiglio era stato convocato in via straordinaria già a partire da oggi per esaminare le eventuali richieste.
Sembra dunque che le toghe assisteranno da spettatori a questa tornata elettorale, nonostante il tema delle porte girevoli non sia mancato dal dibattito di queste elezioni.
LA PREMIERSHIP DI BERLUSCONI
Silvio Berlusconi è tornato a parlare della premiership nel centrodestra in un’intervista a Il Foglio: «se Forza Italia avesse un voto in più dei suoi alleati la politica del governo sarebbe ancor più caratterizzata in senso liberale, cattolico, garantista, europeista, atlantista. Al resto penseremo dopo aver vinto le elezioni».
Per quanto riguarda il settore economico, nei riguardi del Pnrr dichiara: «se necessario se ne potranno rivedere alcuni dettagli per adeguarli al mutare delle circostanze, ma la sua attuazione rimane determinante per uscire dalla crisi».
Riguardo al sovranismo, Berlusconi la definisce “un’idea stupida”: «il nostro centrodestra non ha nulla a che vedere con le componenti di estrema destra che esistono in altri paesi, mentre in Italia sono fortunatamente ininfluenti perché esiste una grande destra democratica. La nostra presenza – lo ripeto – è garanzia della vocazione democratica, europeista e atlantista della coalizione. Se così non fosse non potremmo farne parte».
M5S, PUBBLICATA LA LISTA DEI CANDIDATI
Il M5s ha reso noto l’esito delle Parlamentarie e ha pubblicato la lista dei candidati nei collegi plurinominali della Camera e del Senato. Il leader Giuseppe Conte si è riservato di fare un ulteriore controllo sulla lista per valutare la compatibilità con i valori e le politiche del Movimento, esprimendo parere vincolante e insindacabile in qualunque fase dell’iter, fino alla scadenza del termine per il deposito delle liste elettorali.
Dal suo canto, Conte si è candidato come capolista in quattro Regioni e in cinque collegi per Montecitorio: Lombardia 1 (in due collegi), Campania 1 (primo collegio) Puglia 1 e Sicilia 1 (primo collegio).
Chiara Appendino, ex sindaco di Torino, è candidata capolista per la Camera nei quattro collegi del Piemonte per il M5s. In Lombardia, oltre a Giuseppe Conte, sono capolista anche Alessandra Todde (che replica Sardegna) e il fratello di Giorgio Sorial, Samuel. L’ex procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero de Raho è candidato nel terzo collegio dell’Emilia Romagna e nel primo collegio della Calabria. Sergio Costa correrà come capolista nel secondo collegio Campania 1. Tra i capolista per la Camera figurano anche i vicepresidenti M5s Riccardo Ricciardi in Toscana e Michele Gubitosa in Campania 2 (secondo collegio). I candidati nel listino di Conte Livio De Santoli, architetto, ed Alfonso Colucci, notaio, corrono nel Lazio 1 (primo e secondo collegio).
Per quanto riguarda il Senato, corrono Patuanelli, Licheri, Scarpinato e Turco: Patuanelli corre in Friuli Venezia Giulia, Lazio e Campania. Turco in Puglia e Basilicata. Scarpinato in Calabria e Sicilia. Licheri in Sardegna, Piemonte e Toscana. La Castellone in Campania.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI