Mosca: “lotta di civiltà contro l’Occidente”. Inasprimento delle pene anche per gli stranieri
La Russia si prepara a censurare completamente qualunque informazione, prodotto o conversazione che riguardi “ogni relazione che non attiene in modo stretto all’eterosessualità”. La nuova legge della Duma russa, già firmata da 390 su 450 deputati, potrebbe essere approvata già il prossimo 27 ottobre e renderebbe illegale anche solo parlare tra adulti di “rapporti sessuali non tradizionali“.
Si tratta di una norma che va a “completare” una legge già esistente per bambini e adolescenti, che proibisce la diffusione di informazioni sulla cultura gay, gender e Lgbtqia+ che possano dare adito a “impostazioni sessuali fuori dalla tradizione” per focalizzare l’interesse sulla “famiglia tradizionale”.
Per i trasgressori è prevista una sanzione di 80 euro che può aumentare di 10 volte se a trasgredire è un pubblico ufficiale o un insegnante. Una casa editrice potrebbe arrivare a pagare 16mila euro e a vedersi sospendere l’attività per 90 giorni.
Non solo: il disegno di legge propone di stabilire una sanzione fino a cinque milioni di rubli anche “per la promozione delle persone Lgbt e fino a 10 milioni di rubli per la promozione della pedofilia“. Gli stranieri possono essere multati fino a 400 mila rubli, arrestati fino a 15 giorni o deportati.
La legge è un modo per “limitare la diffusione del pensiero Occidentale nella Federazione”. Nel testo viene osteggiata la scelta di non avere figli e si parla di una “propaganda” dei rapporti sessuali non tradizionali. La nuova deriva russa avviene perché «l’Operazione militare speciale non si combatte solo sui campi di battaglia, ma anche nei cervelli e nelle anime delle persone. Oggi siamo qui a combattere perché in Russia non ci siano, per citare il nostro presidente, i genitori n.1, n.2 e n.3 al posto di mamma e papà», come dichiara il deputato Alexander Khinshtein di Russia Unita, ex editorialista del quotidiano Moskovskij Komsomolets, e presidente della Commissione per le politiche dell’informazione, che aggiunge: «quella contro l’Occidente è una lotta di civiltà. Perché la Russia è l’ultimo avamposto nella difesa dei valori tradizionali contro la deviazione sessuale come norma. La presunta cultura LGBT è uno strumento nella guerra ibrida contro il nostro Paese e noi abbiamo il compito di proteggere la nostra società».
di: Micaela FERRARO
FOTO: EPA/OMER MESSINGER