A Cité Soleil, ai piedi della Capitale Port-au-Prince, la situazione umanitaria è sempre più grave
La lotta fra bande rivali nelle baraccopoli di Port-au-Prince ha assunto dimensioni drammatiche: nel weekend tra il 14 e il 19 aprile sono morte almeno 70 persone e altre 40 sono rimaste ferite a Cité Soleil, il più grande dei quartieri periferici di Port-au-Prince. Il livello della situazione umanitaria nella baraccopoli è “allarmante” come ha fatto sapere l’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari ad Haiti (OCHA).
In tutta Cité Soleil abitano diverse centinaia di migliaia di abitanti che, oltre agli scontri armati fra bande criminali e rivali, subiscono ogni giorno i danni di una grave insicurezza alimentare. Carenza d’igiene e scarsità di acqua potabile hanno recentemente fatto esplodere un’epidemia di colera, con le piogge torrenziali delle ultime settimane che hanno ulteriormente peggiorato la situazione.
Cité Soleil si trova ai piedi dell’area metropolitana della Capitale, i cui rifiuti si accumulano a valle bloccando completamente l’accesso alla bidonville. Al momento l’ingresso è precluso a ogni tipo di veicolo, autobotti per fornire acqua comprese.
«I combattimenti si stanno intensificando, la situazione è drammatica: la gente si sente sotto assedio. Non possono più lasciare le loro case per paura della violenza armata e del terrore imposto dalle bande» ha spiegato la coordinatrice umanitaria di Haiti Ulrika Richardson.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/Johnson Sabin