Un’eccellenza ultracentenaria che con creatività e qualità rende ancora più straordinario un momento speciale 

DEA, acronimo del fondatore, Degli Esposti Alberto, è un’azienda che nasce nel 1912 nel Bolognese e viene acquisita dal padre dell’attuale Ceo, Tiziana Preti, che ce ne racconta la storia e non solo.

Dunque, la storia di questa azienda ha radici lontane…

«Sì, mio padre la acquisì nel 1985. Si occupava di tutt’altro all’epoca, dighe, autostrade, ma avendo due figlie femmine decise di intraprendere la strada dell’astuccificio di gioielli e preziosi. Io mi sono immediatamente appassionata all’argomento e in tutti questi anni, grazie al suo insegnamento e grazie anche ai soci che attualmente la conducono insieme a me, siamo riusciti a raggiungere un livello internazionale. Il cambio di passo è avvenuto sul finire degli anni ‘90 e l’inizio del 2000 quando abbiamo deciso di diversificare le nostre aree dedicando all’export la maggior parte delle nostre energie. Adesso i nostri prodotti si suddividono principalmente su tre aree distinte: il visual merchandising, le vetrine speciali e il packaging con scatole di alta gamma. I nostri prodotti sono particolari, perché si tratta di oggetti che devono stare un po’ in ombra, essere a sostegno delle creazioni dei nostri clienti e aiutarli a raggiungere quell’effetto “wow” che rende ancora più speciale un momento. Si tratta di prodotti personalizzati al massimo livello e di oggetti di alta gamma, perché siamo artigiani. All’interno dell’azienda abbiamo delle linee di produzione che vanno dal legno alla ricopertura in tessuto e ancora dalla pelle alla verniciatura. Abbiamo imparato insieme ai nostri clienti a cercare di tirar fuori il meglio da queste materie prime che apparentemente sono povere ma, grazie alle mani esperte dei nostri artigiani, possono diventare degli oggetti splendidi».

Qual è la clientela di riferimento di DEA?

«I nostri clienti sono i grandi gruppi della moda e del lusso italiani milanesi, fiorentini, romani, ma anche parigini. Parliamo di grandissimi nomi e siamo veramente felici di poter lavorare con questi brand. Anche perché il lusso, il gioiello, la moda, l’orologio sono esperienze e noi aiutiamo a esaltare questo lato esperienziale, ci dedichiamo insomma al consumatore che si approccia, in una boutique di lusso, a vivere un bellissimo momento, ad accendere il suo desiderio quando vede un determinato oggetto. La nostra è una produzione Made in Italy e per continuare ad avere quel respiro internazionale che anticipavo guardiamo in direzione della global proximity, quindi produrre ad alta qualità il più vicino possibile ai mercati di distribuzione. Per questo motivo abbiamo una base produttiva molto importante e molto ampia, con capannoni e siti produttivi di oltre 5000 metri quadri e più di 60 dipendenti in Italia, ma abbiamo anche dei rapporti consolidati con l’Estremo Oriente dove riusciamo a riportare, tramite le nostre équipe che hanno insegnato e che hanno il controllo della qualità e della produttività in su base Far East, gli stessi materiali e garantire la nostra qualità anche per la distribuzione in Asia».

Quali sono i vostri punti di forza?

«Senza dubbio i nostri artigiani, mettono tutto il loro orgoglio nel loro lavoro. Inoltre, la nostra capacità di sviluppare, produrre e poi distribuire un oggetto creato con materie di cui tocchiamo i limiti, ma anche tutte le loro possibilità. Oltre all’alta qualità con cui confezioniamo anche le personalizzazioni più complicate il nostro fiore all’occhiello sono la creatività e il problem solving».

Una storia così importante alle spalle… Il futuro invece?

«Il futuro non può prescindere dalla sostenibilità e per questo futuro abbiamo già messo importanti mattoncini. Già dal 2021 abbiamo raggiunto l’obiettivo di arrivare a plastica zero negli imballaggi, ottenuto la certificazione ISO 14001. Inoltre con le nostre linee che ci permettono la customizzazione anche del packaging esterno – quindi non il nostro prodotto, ma quello che contiene il nostro prodotto – abbiamo ridotto i volumi e le quantità di CO2 emesse. L’obiettivo è arrivare ad abbassare di qualche punto le CO2 prodotte dai nostri clienti. Certo, il futuro è sfidante per le incertezze a livello globale, ma è estremamente interessante. Gli obiettivi del futuro più prossimo sono di certificazione, noi siamo già certificati ISO 14001 e siamo interessati a diventare FSC».

La forza di DEA risiede nel claim dell’azienda “eccellenza artigiana” animata dalla voglia, costante, di far dire: “wow”.