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L’avvertimento del presidente ucraino agli Usa: “qualsiasi esitazione nel sostegno a Kiev rafforzerebbe le dittature di tutto il mondo”

Secondo quanto riporta il Kiyv Independent le linee di tlc e di internet in Ucraina sono state sottoposte a un “massiccio” attacco hacker. A risentirne anche il sistema di allerta aereo in alcune aree dell’oblast di Kiev, come Bucha e Irpin che è stato messo ko. Anche una delle banche più grandi del Paese, Monobank, ha segnalato un attacco hacker.

Il segretario del Consiglio nazionale di Sicurezza e Difesa ucraina Oleksiy Danilov ha ammesso che le speranze di controffensiva dell’Ucraina non si sono avverate. Un dato di fatto oggettivo che però “non significa che la vittoria non sarà dalla nostra parte” aggiunge. La controffensiva puntava infatti a rimettere la bandiera ucraina su vaste zone dei territori occupati nel 2022 dalla russia e a raggiungere il Mar d’Azov, dunque Crimea compresa.

Adesione dell’Ucraina all’Ue, anche l’Austria sul fronte ungherese

Sulla questione dell’ingresso dell’Ucraina in Europa, si allarga il fronte del no. Dopo l’Ungheria anche l’Austria ha espresso il suo parere contrario alla “procedura rapida” di adesione all’Ue di Ucraina e Moldavia. Secondo il cancelliere austriaco Nehammer “non dovrebbe esserci alcun trattamento preferenziale, soprattutto in relazione alla Bosnia-Erzegovina, anch’essa impegnata nei negoziati di adesione”.

Zelensky vede Biden: “ritardo aiuti Usa fanno gioco Putin”

Volodymyr Zelenskyy, presidente ucraino, ha comunicato agli Stati Uniti che esitazioni riguardo il sostegno a Kiev rafforzerebbero le dittature mondiali dato che i finanziamenti americani per la difesa dell’Ucraina contro la Russia scadranno entro fine mese.

«Quando il mondo libero esita, le dittature festeggiano. La guerra della Russia contro l’Ucraina è in realtà una guerra contro tutta l’Europa libera, Putin vuole dividere l’Europa per la prima volta dalla caduta del muro di Berlino. I ritardi a Capitol Hill sono quello che vuole Vladimir Putin. Quei ritardi gli fanno credere che la libertà e la democrazia siano al collasso», ha detto Zelenskyy alla National Defense University di Washington, in vista degli incontri previsti per oggi, 12 dicembre, con il presidente Usa Joe Biden e i leader del Congresso.

Il presidente ucraino è arrivato ieri a Washington, sotto invito di Joe Biden per l’approvazione dei nuovi fondi dell’Ucraina, che l’amministrazione ritiene fondamentale avvenga prima della fine dell’anno. Nonostante il presidente americano abbia chiesto al Congresso di dare oltre 60 miliardi di dollari di fondi aggiuntivi all’Ucraina, i repubblicani si sono opposti: la scorsa settimana una legge che prevedeva maggiori finanziamenti per l’Ucraina, Israele e Taiwan è stata bocciata dall’opposizione repubblicana al Senato.

Il presidente statunitense ha annunciato di aver firmato “un altro pacchetto di aiuti per 200 milioni di dollari di aiuti all’Ucraina“. In una conferenza stampa congiunta il presidente ucraino ha affermato che “pensare che possiamo cedere la nostra terra, rinunciare alla nostra sovranità è folle” e che è stato “ripreso il cinquanta per cento delle terre che la Russia ha occupato dopo il 24 febbraio. E abbiamo conquistato il Mar Nero e rianimato la nostra economia“. Biden ha accusato i repubblicani di fare il gioco di Putin: «la Russia e i lealisti a Mosca hanno festeggiato quando i repubblicani hanno votato per bloccare gli aiuti all’Ucraina la scorsa settimana. Il conduttore di uno spettacolo gestito dal Cremlino ha letteralmente detto, e cito: ‘Ben fatto, repubblicani’. Per noi è un bene. Se vieni celebrato dai propagandisti russi, potrebbe essere il momento di ripensare a quello che stai facendo. La storia giudicherà severamente».

Cremlino scettico: “non cambierà nulla”

Sminuisce l’importanza dell’incontro il Cremlino, secondo cui qualsiasi esito non potrebbe cambiare le sorti del conflitto sul campo di battaglia. «Le decine di miliardi di dollari pompati in Ucraina non hanno aiutato a raggiungere alcun successo sul campo di battaglia» accusa Peskov, pronto a definire “un fiasco” altri eventuali finanziamenti Usa a Kiev.

Ucraina, summit Ue difficile su allargamento: l’Ungheria frena

Si prevede un Consiglio Europeo “difficile” riguardo l’avvio dei colloqui di adesione all’Unione europea dell’Ucraina. Il summit si svolgerà giovedì e venerdì prossimo. Il problema sembra essere il veto annunciato dall’Ungheria con una lettera a Charles Michel del premier Viktor Orban, che ha chiesto di non mettere il tema Ucraina in agenda, dato che la mancanza di consenso “porterà inevitabilmente al fallimento del vertice”.

Un altro tema bloccato è quello della revisione del quadro finanziario pluriennale, il Mff 2021-27, legato alla decisione sull’Ucraina, dato che il principale motivo di dissenso sono gli aiuti a Kiev, per i quali servono 50 miliardi di euro.

di: Alice GEMMA

aggiornamento di: Marianna MANCINI

FOTO: EPA/Yuri Gripas/ABACA