La Corte penale internazionale ha aperto un’indagine su presunti crimini di guerra
Fine settimana di sangue in Sudan.
Secondo quanto riportano i media, negli scontri tra esercito e paramilitari a Khartoum sono rimasti uccisi 25 civili, almeno, ma il bilancio potrebbe non essere puntuale.
La Corte penale internazionale ha aperto una nuova indagine su presunti crimini di guerra e l’esercito è stato accusato di abusi. Inoltre, i Paesi occidentali hanno accusato i paramilitari e le milizie alleate di omicidi basati sull’etnia nella regione occidentale del Darfur.
Per aiutare le persone che secondo le stime dovrebbero fuggire dal Paese quest’anno, l’Onu ha reso noto che sarà necessario stanziare un miliardo di dollari. Si tratta del “doppio” dei fondi richiesti a maggio, come confermato dall’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), senza contare che l’Onu fatica già a raccogliere il denaro promesso qualche mese fa dalla comunità internazionale per gli aiuti al Paese.
ANSA riporta che intanto oggi, 4 settembre, il capo dell’esercito sudanese, generale Abdel Fattah al-Burhane, è arrivato in Sud Sudan “per discutere con il presidente Salva Kiir della crisi in Sudan”, che è afflitto dalla guerra da aprile.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA/EPA/STRINGER