Le atlete del torneo potranno indossare ciò che le fa sentire più a loro agio durante il periodo mestruale

Wimbledon mette fine alla regola del total white. Il torneo di tennis più famoso al mondo che si gioca sull’erba dell’All England Club, infatti, permetterà alle sue atlete di indossare intimo colorato per farle sentire più a loro agio nel periodo mestruale.

La novità arriva al culmine di una protesta organizzata da Gabriella Holmes fuori dai cancelli di Wimbledon la scorsa estate, la cosiddetta “The Dress Code”, in cui le partecipanti indossavano gonne bianche e pantaloncini rossi contro una tradizione definitiva “arcaica” e problematica per le tenniste. Anche l’ex capitana della Fed Cup britannica, Judy Murray, si era unita alla richiesta di ammodernare il regolamento sull’abbigliamento.

Nel 2007 la giocatrice francese di origine russa Tatiana Golovin si presentò al torneo indossando pantaloncini rossi, scatenando la reazione dei media. «Il rosso è il colore che dimostra che sei forte e sicura di te, quindi sono contenta delle mie mutande rosse», disse, spiegando la sua provocazione, sebbene non fosse stata squalificata.

«Ci impegniamo a supportare le giocatrici e ascoltare i loro suggerimenti, per metterle nelle migliori condizioni possibili – ha commentato l’amministratrice delegata del Club, Sally Bolton. – Nella speranza che aiuti le giocatrici a concentrarsi sulle prestazioni». Una vittoria, quindi, che tuttavia arriva con una precisazione: “i requisiti per gli altri indumenti, accessori, attrezzature, restano invariati“.

La regola dell’abbigliamento bianco risaliva al 1800 quando nei club inglesi gli abiti sudati nelle competizioni sportive non erano ben visti. Da allora sono stati concessi solo abiti candidi, o color crema, con sole piccolissime note di colore.

di: Alessia MALCAUS

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