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Per Il Wall Street Journal il presidente cinese vorrebbe promuovere un gruppo di lealisti ai vertici del Pcc per proteggersi in politica interna ed estera

«Negli ultimi anni abbiamo visto emergere una Cina molto diversa sotto la leadership di Xi Jinping, più repressiva a casa e più aggressiva all’estero. E per molti versi questo pone una sfida ai nostri interessi e ai nostri valori». Così il segretario di stato Usa Antony Blinken su Pechino durante un forum alla Standford University.

Blinken, tuttavia, auspica che il rapporto tra i due Paesi non si riduca a uno “slogan” e spinge per la cooperazione almeno in alcuni campi, come la lotta al cambiamento climatico, la salute globale e il contrasto al narcotraffico.

Secondo il Wall Street Journal il presidente Xi Jinping vuole blindare i vertici del Partito Comunista Cinese, impegnato in questi giorni nel XX Congresso, , per rafforzare la politica interna ed estera.

Stando a quanto riferito dal quotidiano statunitense, che cita fonti vicine ai leader, l’intenzione sarebbe quella di promuovere Li Qiang, a capo del partito a Shanghai per favorirne l’ingresso nel Comitato permanente del Politburo, il massimo organo del Pcc.

Tra i papabili ci sono anche: Ding Xuexiang, capo dello staff di Xi; il capo del Guangdong Li Xi; il capo della Ndrc, He Lifeng. Uniche conferme del Comitato uscente: Wang Huning e lo zar anticorruzione Zhao Leji.

di: Francesca LASI

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