IGNAZIO LA RUSSA

Su discorso Segre parole di elogio dai maggiori esponenti politici. Fumata nera alla Camera, si riparte alle 17

Si apre oggi la XIX legislatura della Repubblica italiana. Si è conclusa alla Camera dei deputata la prima votazione per l’elezione del presidente iniziata questa mattina dopo l’apertura di Ettore Rosato. Ha subito fatto seguito lo spoglio di questa prima votazione che si è tuttavia concluso senza un quorum dei due terzi dei componenti dell’Assemblea (267 voti). Troppe le schede bianche, 369 per l’esattezza, oltre quattro voti per il leghista Riccardo Molinari, tre per Enrico Letta e 10 schede nulle.

Alle 14 è iniziata la seconda votazione ma anche questa si è conclusa con un nulla di fatto. Si riprende alle 17.

La Russa è il nuovo presidente del Senato

Al Senato è stato eletto Ignazio La Russa, superando il quorum di 104 voti: ha ottenuto 116 sì, mentre le schede bianche sono state 66. «Voglio dire a quest’Aula che sarò inflessibile nel difendere i diritti della maggioranza e anche quelli dell’opposizione. Mi troverete pronto», ha dichiarato La Russa nel discorso di insediamento, specificando che sarà super partes per rispetto delle istituzioni, “come sempre stato”.

«Non ci crederete ma non l’ho preparato minimamente un discorso ma certamente prima dei ringraziamenti, che sono abituali e sentiti, voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno votato, quelli che non mi hanno votano e quelli che si sono astenuti e se mi consentite quelli che mi hanno votato pur non facendo parte della maggioranza di centrodestra».

«Il mio ringraziamento e pensiero deferente va, naturalmente a Mattarella che io ho conosciuto e apprezzato sin da prima che diventasse presidente. La sua intelligenza e capacità politica è ancora oggi manifesta nell’altissimo ruolo che ricopre. Ho anche apprezzato il presidente emerito Napolitano. Soprattutto il ringraziamento va alla presidente morale oggi di questa Assemblea: la senatrice Segre e non c’è una sola parola che lei abbia detto che non meriti il mio applauso», ha detto La Russa, offrendo un grande mazzo di rose bianche alla senatrice a vita.

«Ho voluto omaggiare, non proforma ma dal cuore, portare fiori alla senatrice a vita Segre che ha parlato di tre date alle quali non voglio fuggire: il 25 aprile, il primo maggio e il 2 giugno. Io vorrei aggiungere la data di nascita del Regno d’Italia che prima o poi dovrà assurgere a festa nazionale. Queste date tutte insieme vanno celebrate da tutti perchè solo un’Italia coesa e unita è la migliore precondizione per affrontare ogni emergenza e criticità».

Ha poi toccato i temi di guerra, Covid e mafia. «Ai patrioti ucraini va il mio pensiero, così come ai profughi e rifugiati ucraini e che da ogni parte del mondo scappano da quella guerra e dalle guerre che devono essere accolti con onore. Umanità è respingere violenza e sopraffazione, difendere diritti legalmente riconosciuti. Combattere la violenza su minori e donne che è lo squallore della società. Violenze che devono essere più che combattute, oltre che combattute: vanno prevenute. Ogni fragilità ci riguarda e ci interpella. Noi non dobbiamo chiedere ad altri ma a noi stessi cosa realizzare per stare accanto a chi è debole. Per chi è debole il posto non è in fondo ma in prima fila.»

«Farò certamente tesoro degli insegnamenti e del sacrificio di eroi troppo soli in vita e che nonostante ciò hanno sacrificato le loro esistenze: carabinieri, polizia, politici, magistrati, giornalisti. Bisogna ricordarli nella battaglia per la legalità come hanno insegnato Dalla Chiesa, Falcone e Borsellino dei quali quest’anno ricorre il 30esimo anniversario del barbaro omicidio».

«L’ho fatto volutamente fuori dal mio discorso, permettetemi di rivolgere un caro affettuoso saluto al centrodestra ma in particolare ai senatori di Fratelli d’Italia, al presidente Draghi e quella che spero sia incaricata dal presidente Mattarella cioè Giorgia Meloni», ha concluso.

Alla prima chiama per la votazione a scrutinio segreto, inizialmente, il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi oltre ad Augello, Barachini e Bernini, non ha risposto, così come tutto il fronte azzurro. Alla seconda chiama, invece, il Cavaliere si è alzato per passare dentro il catafalco tra gli applausi dei suoi, seguito dalla presidente uscente, Elisabetta Casellati.

Gli esponenti di Pd, M5s e Terzo Polo hanno votato scheda bianca alla prima chiama, seguendo le indicazioni dei gruppi.

Anche Ignazio La Russa, candidato alla presidenza del Senato, ha votato tra le strette di mano e le pacche sulle spalle. Alcuni colleghi di FdI lo hanno poi immortalato all’uscita dall’urna.

Al suo arrivo al Senato Matteo Salvini ha dichiarato che al centrodestra “c’è l’accordo per votare La Russa e poi un nome indicato dalla Lega alla Camera“.

In Senato assente Ilaria Cucchi, che salta la seduta per Covid: «Gli imprevisti della vita. Essere eletti in Senato e non poter partecipare alla seduta d’insediamento per via del covid. Avrei voluto stringere la mano a Liliana Segre, stamattina. Sarebbe stato per me il modo più bello di iniziare questa nuova avventura ma ci saranno presto altre occasioni. Cercherò di essere la vostra voce. Di tutti voi che mi avete supportata in questi anni, che mi avete dato fiducia. Di tutti voi che credete nell’importanza di difendere i diritti umani, sociali e civili. Sono onorata, emozionata e lavorerò con serietà e dedizione. Ci riuscirò perché saprò che siete con me», ha scritto su Facebook.

La Russa eletto al Senato, le reazioni

«Congratulazioni al neo presidente del Senato della Repubblica, Ignazio La Russa. Siamo orgogliosi che i senatori abbiano eletto un patriota, un servitore dello Stato, un uomo innamorato dell’Italia e che ha sempre anteposto l’interesse nazionale a qualunque cosa. Per Fratelli d’Italia Ignazio è punto di riferimento insostituibile, un amico, un fratello, un esempio per generazioni di militanti e dirigenti», ha commentato la leader di FdI Giorgia Meloni.

L’elezioni di La Russa ha mostrato però una crepa nella maggioranza, con Forza Italia che è rimasta seduta nonostante l’incentivo di Berlusconi, che è andato a votare e che poi si è congratulato: «sono lieto per l’elezione di Ignazio La Russa a presidente del Senato della Repubblica. Non solo non mai ho mai avuto alcuno scontro con lui, ma stiamo collaborando lealmente e in pieno accordo per dare al nostro Paese un assetto istituzionale stabile e un governo forte e coeso. Congratulazioni, presidente».

Congratulazioni queste che non convincono Calenda, il quale rilancia il video dello scambio in Senato tra Berlusconi stesso e La Russa e scrive su Twitter: “Forza Italia che non vota, Berlusconi si, però poi manda aff il candidato Presidente del Senato. Se questo è il debutto siamo messi male. Forza Italia/Lega hanno come unico obiettivo il logoramento della Meloni. Le condizioni del paese dovrebbero suggerire maggiore serietà. Un macello poco edificante. L’Aula del Senato usata per dare segnali sul governo con noi tutti appesi alla Ronzulli. E dopo un bellissimo discorso della Segre che invita al rispetto del luogo in termini di forma, un bel vaffa di Berlusconi al candidato alla presidenza del Senato della destra”.

«Non siamo stati noi, avrei rivendicato con orgoglio. Noi nove abbiamo votato scheda bianca, è chiaro che c’è un regolamento di conti nel centrodestra», ha dichiarato Matteo Renzi in risposta a chi domandava se i voti ricevuti da La Russi, non essendo del partito del Cav, fossero i loro.

Commenti all’apertura di Liliana Segre

«Oggi è il primo giorno di legislatura e subito un momento commovente ed emozionante, il discorso di Liliana Segre, le sue parole sulle leggi razziali, sul fascismo, sul bisogno di gentilezza in politica, sui crimini d’odio. Ascoltate il suo intervento», così il leader di Italia Viva Matteo Renzi ha commentato su Instagram il discorso della senatrice a vita Liliana Segre.

Un plauso generale quello che ha raccolto la senatrice, come dimostrato anche dalle parole di Nicola Fratoianni dell’Alleanza Verdi Sinistra che scrive: «da Liliana Segre parole straordinarie in nome della democrazia, della Costituzione, della memoria, dell’antifascismo. Con Lei l’Italia migliore. Grazie».

«Un discorso straordinario della senatrice Segre apre la XIX legislatura, ricordando tutti i valori costituenti: Patriottismo Repubblicano, gravitas delle istituzioni, fondamenta antifasciste e democratiche della Repubblica. Bene che tutti abbiano applaudito senza distinzioni», aggiunge su Twitter il segretario di Azione Carlo Calenda.

E ancora, interviene su Facebook il presidente pentastellato Giuseppe Conte: «“non c’è un momento da perdere: dalle istituzioni democratiche deve venire il segnale chiaro che nessuno verrà lasciato solo, prima che la paura e la rabbia possano raggiungere i livelli di guardia e tracimare” Grazie Liliana Segre. Ci impegneremo con tenacia e coraggio affinché nessuno venga dimenticato e lasciato indietro. Lo faremo in ogni giorno di questa nuova legislatura».

Laura Boldrini del Partito Democratico scrive in una nota: «la difesa della Costituzione antifascista; l’impegno al contrasto di ogni forma di discriminazione; il 25 aprile, 1 maggio e 2 giugno patrimonio comune e non divisivo. Un discorso straordinario di Liliana Segre al Senato. Sia di monito per la XIX legislatura inaugurata oggi».

Anche il capogruppo uscente di Fdi alla Camera Francesco Lollobrigida, interpellato dai giornalisti, ha definito le parole di Segre “sempre apprezzabili“.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI