Stoltenberg: “oggi ci sarà il Gruppo di contatto, e mobiliteremo più supporto per Kiev“
Volodymyr Zelensky, presidente ucraino, è a Bruxelles per la riunione dei ministri della Difesa della Nato. Tema centrale dei colloqui sarà il sostegno militare a Kiev.
È la prima volta che Zelensky visita il quartier generale dell’Alleanza a Bruxelles. Ad accoglierlo sarà il segretario generale Jens Stoltenberg, che presiederà la riunione dei ministri della Difesa dell’Alleanza.
«Affronteremo anche quanto accaduto al gasdotto nel Mar Baltico. Se si dimostrerà che c’è stato un atto ostile contro un’infrastruttura della Nato, sarà un fatto molto serio e la risposta sarà forte e determinata. Noi siamo al fianco dell’Ucraina, è importante per tutta la Nato. Oggi ci sarà il Gruppo di contatto, e mobiliteremo più supporto per Kiev». Lo ha detto il segretario generale Jens Soltenberg in un punto stampa con Volodymyr Zelensky. In risposta il portavoce dl Cremlino, Dmitry Peskov, ha dichiarato che è giudicata “allarmante” la notizia del danno subito dal gasdotto nel Golfo di Finlandia e attende “informazioni più dettagliate” dell’accaduto.
E poi il presidente ucraino: «la nostra priorità è avere un sistema di difesa aereo. Ne abbiamo bisogno in punti ben specifici del nostro territorio. Noi ne abbiamo bisogno per cacciare via i russi dal nostro territorio. Sono qui per preparare la resilienza dell’Ucraina in vista dell’inverno. È l’ultima parte della guerra – ha dichiarato – Non è il suo centro. Il primo periodo fu l’occupazione, seguito dall’arresto dell’avanzata e dalla presa dell’iniziativa. Penso che siamo nell’ultima parte. Le paure che abbiamo sono tante: i soldi, le armi, ma siamo nell’ultima parte, la più dura».
A proposito di Israele il presidente ucraino ha spiegato che “noi siamo in guerra e comprendiamo cosa significhi avere attacchi terroristici. Ricordo i primi giorni della nostra guerra su larga scala iniziata con attacchi terroristici dalla Bielorussia. Se posso dare una raccomandazione ai leader dell’Occidente, è che non facciano sentire la popolazione israeliana sola. Non sto parlando di sostegno alle istituzioni ma alle persone che hanno subito gli attacchi“.
di: Alice GEMMA
FOTO: EPA/OLIVIER MATTHYS