Il presidente ucraino è arrivato nei Paesi Bassi. Mosca denuncia nuovi attacchi coi droni
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato nei Paesi Bassi e incontra oggi, 4 maggio, i vertici della Corte penale internazionale dell’Aja. La visita arriva dopo l’emissione lo scorso marzo di un mandato d’arresto della Corte per il presidente russo Vladimir Putin e la commissaria Maria Alekseyevna Lvova-Belova chiamati a rispondere dell’accusa di “guerra e deportazione illegale di bambini ucraini”.
Nel suo discorso Zelensky ha chiesto che Putin sia condannato per le sue “azioni criminali”. «Vogliamo tutti vedere qui un Vladimir diverso, Vladimir Putin, colui che merita di essere condannato per azioni criminali, qui all’Aia nella capitale del diritto internazionale. Sono sicuro che succederà.
Vinceremo. Non vinceremo solo sul campo di battaglia, tutti i Paesi si sono uniti per aiutare gli ucraini a difendersi. Stiamo parlando di una guerra di aggressione da qualcuno che è abituato alla totale impunità. Chi lancia una guerra poi non ne risponde: per questo chiediamo che la Russia riceva una sentenza da parte della giustizia. Ci deve essere la giustizia che rispetta il valore della libertà. E’ quello di cui abbiamo bisogno adesso».
Subito dopo, Zelensky è stato ricevuto dal premier olandese Mark Rutte. I due hanno poi atteso l’arrivo del premier belga Alexander De Croo. Nel corso del trilaterale, hanno discusso, tra l’altro, della situazione in Ucraina.
Al fronte
Intanto nella notte Kiev ha subito “l’attacco russo più intenso del 2023” secondo quanto scrive su Telegram il capo dell’amministrazione militare della capitale ucraina. In due droni che sono stati lanciati dall’esercito russo su Odessa si leggono, sulla coda, due frasi: “Per Mosca” e “Per il Cremlino”, secondo alcune fotografie pubblicate dal Comando operativo sud delle forze armate ucraine su Facebook. Nell’attacco ha preso fuoco il serbatoio di un impianto nella regione di Krasnodar, nel sud dell’Ucraina, la raffineria petrolifera Ilsky. L’agenzia di stampa russa Ria Novosti, citando il governatore di Krasnodar Veniamin Kondratyev, riporta che l’incendio nella raffineria Ilsky è stato completamente spento.
Mosca dal suo canto ha denunciato un attacco di drone contro una raffineria a Rostov.
Per quanto riguarda il ruolo del Vaticano, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha dichiarato: «sappiamo che il Pontefice pensa costantemente alla pace e a come mettere fine a questo conflitto, ma non siamo a conoscenza di alcun piano dettagliato proposto dal Vaticano».
Non cambia la posizione della Cina
Lo scorso 26 aprile la Cina ha votato, insieme agli altri Paesi Onu, il sostegno alla risoluzione che descriveva il conflitto in Ucraina come “aggressione da parte della Federazione Russa”.
Oggi, 4 maggio, Pechino rilancia dichiarando che la sua posizione sulla guerra “non è cambiata” dopo il voto, e che quella è stata una votazione “sull’interno testo e non un’approvazione di quel paragrafo specifico”.
Inoltre, la Cina ha invitato alla calma e alla moderazione dopo gli attacchi compiuti da droni contro il Cremlino, secondo quanto denunciato dalla Russia. La portavoce del ministero degli Esteri Mao Ning ha dichiarato: «la posizione cinese sulla crisi ucraina è coerente e chiara: tutte le parti dovrebbero evitare di intraprendere qualsiasi azione che possa aggravare ulteriormente la situazione».
di: Micaela FERRARO
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