Il segretario della Difesa statunitense Austin è arrivato ieri, oggi è il turno del ministro della Difesa tedesco
In Ucraina si celebra oggi la Giornata della Dignità e della Libertà, in occasione dell’anniversario della rivolta di Maidan, avvenuta 10 anni fa. “La rivolta di Maidan fu la prima vittoria della guerra di oggi” ha scritto Zelensky su X.
La presidente dell’Eurocamera Roberta Metsola gli ha fatto eco con un post sullo stesso social: “la rivoluzione di Maidan ha cambiato per sempre il futuro dell’Ucraina. 10 anni dopo, in questo giorno di Dignità e Libertà, siamo orgogliosamente al fianco dell’Ucraina sull’orlo dei negoziati di adesione all’Ue. Mentre l’Ucraina difende i nostri valori, per ogni missile lanciato dalla Russia, il nostro sostegno diventa sempre più forte”.
La protesta è conosciuta come “Rivoluzione della dignità” e portò alla fuga dell’allora presidente Yanukovych, che aveva rifiutato un patto con l’Unione Europea per favorire stretti legami con la Russia, che gli aveva offerto un salvataggio da 15 miliardi di dollari. Le proteste costrinsero Yanukovych a fuggire proprio in Russia.
Inizialmente le manifestazioni erano state pacifiche, ma si erano inasprite fino a diventare violente dopo che l’ex presidente aveva fatto approvare una vasta legislazione anti-protesta.
Visite a sorpresa a Kiev
Boris Pistorius, ministro della Difesa tedesco, è arrivato per una visita a sorpresa a Kiev questa mattina in treno, per riaffermare il sostegno di Berlino all’Ucraina, come già fatto ieri dal segretario alla Difesa Usa Austin.
Pistorius è stato ricevuto dal suo omologo ucraino Umierov e dal presidente Zelensky. Durante la visita, Pistorius ha promesso a Kiev nuovi armamenti da Berlino per un totale di oltre 1,3 miliardi di euro. La Germania consegnerà una terza tranche di sistemi di difesa Iris-T Slm, portando il numero totale da 8 a 12. Inoltre dovrebbero arrivare 20.000 nuovi proiettili di artiglieria da 155 millilitri, 60 droni di sorveglianza ad alta tecnologia e decine di sistemi radar.
Visita lampo anche del presidente del Consiglio Ue Charles Michel, che partecipa alla cerimonia per la commemorazione dei 10 anni dell’Euromaidan e incontra Zelensky e la presidente moldava Maia Sandu. «L’ingresso dell’Ucraina e della Moldavia nell’Ue è un nostro interesse strategico e io farò tutto il possibile per far sì che a dicembre il Consiglio Europeo dia l’avvio ai negoziati – ha detto Michel nell’incontro con Zelensky – l’apertura dei negoziati lancerebbe il messaggio che dell’Ue ci si può fidare e allo stesso tempo sarebbe un messaggio di unità al Cremlino. 10 anni fa gli ucraini si sono ribellati per dire sì alla libertà e all’Europa, contro la corruzione e per lo Stato di diritto: è una data che entrerà nella storia del nostro continente».
Nuovo pacchetto di aiuti militari dagli Usa
Gli Stati Uniti hanno promesso un nuovo pacchetto di aiuti militari all’Ucraina del valore di circa 100 milioni di dollari. Lo ha annunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha incontrato a Kiev il segretario della Difesa Usa Lloyd Austin.
Gli aiuti includono artiglieria e proiettili, descritti come “necessari in questo particolare momento”.
Zelensky e Austin hanno affrontato diversi temi, ad esempio come rafforzare la controffensiva e la difesa.
di: Francesca LASI
aggiornamenti: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA/EPA/ROBERT GHEMENT