Il Cremlino: “posizione poco seria”

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha attaccato Washington circa la posizione espressa nei riguardi dell’utilizzo di una bomba sporca nella guerra in Ucraina: «questo è un approccio tutt’altro che serio, questo è un approccio inaccettabile sullo sfondo della gravità del pericolo di cui stiamo parlando. Il grande pericolo che si corre se gli ucraini dovessero attuare i loro piani».

Il presidente Zelensky ha chiesto all’Italia armi per la difesa antiaerea durante il colloquio con la nuova premier Giorgia Meloni, che si è detta favorevole alla comune alleanza nell’Ue e ha “assicurato pieno sostegno contro l’aggressione russa”.

Zelensky ha ribadito il sostegno alla neo-premier e l’ha invitata a Kiev: «per ora posso solo parlare in modo positivo del vostro governo appena insediato, nessuna impressione negativa. Ho avuto una conversazione telefonica con la nuova premier che si è detta chiaramente favorevole alla nostra comune alleanza e mi ha assicurato il suo pieno sostegno per l’Ucraina contro l’aggressione russa. Abbiamo condiviso gli stessi concetti e non vedo come l’Italia possa diventare nel prossimo futuro il cavallo di Troia della Russia. L’ho invitata a Kiev e lei ha replicato che verrà».

Il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov ha fatto sapere che Mosca ha accolto positivamente oggi la proposta del presidente francese, Emmanuel Macron, di includere Papa Francesco e le autorità statunitensi nei colloqui per la soluzione della situazione in Ucraina.

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha dichiarato che “sul fronte della diplomazia vale quello che è stato dichiarato dal G7 che ha salutato la disponibilità di Zelensky a dare spazio alla pace. Ma si tratta di riconoscere l’integrità e la sovranità del Paese” e “non si potrà accettare un diktat” che imponga “con la violenza l’acquisizione di parti dell’Ucraina“.

Al fronte

A Melitopol un’auto bomba è esplosa vicino alla sede di un’emittente tv, della compagnia televisiva ZaTv. L’onda d’urto ha danneggiato la facciata e le finestre dell’edificio, ferendo cinque persone. L’esplosione è stato qualificata come “attacco terroristico” dalle autorità filo-russe.

È esploso un ordigno sui binari della ferrovia tra l’insediamento di Novozybkov e la stazione di Zlynka nell’oblast di Bryansk in Russia, non lontano dal confine con l’Ucraina, causando danni ai binari. Lo fa sapere il governatore Alexander Bogomaz sul proprio canale Telegram.

Secondo l’agenzia Onu per i diritti umani, dall’inizio dell’invasione russa al 23 ottobre sono rimasti uccisi almeno 6.374 civili, mentre quelli feriti sono almeno 9.776. In tutto sarebbero 16.150 le persone colpite durante i raid.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/MAXIM SHIPENKOV