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Il presidente ucraino ricorda con dolore il 2022: “abbiamo pianto tutte le nostre lacrime, ma ritorneremo alle nostre vite”

Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky parla al cuore degli ucraini, esuli e vittime civili della guerra, nel suo discorso di fine anno rivolto alla nazione: «abbiamo pianto tutte le lacrime, abbiamo gridato tutte le preghiere. Per 311 giorni. Abbiamo qualcosa da dire su ogni minuto. Ma la maggior parte delle parole non sono necessarie. Non abbiamo bisogno di spiegazioni, di decorazioni. Abbiamo bisogno di silenzio. Per ascoltare. Abbiamo bisogno di pause. Realizzare».

Zelensky non è in vena di dare false speranze al suo popolo, o vendere facili soluzioni: «non sappiamo con certezza cosa ci riserverà il nuovo anno 2023. Voglio augurare a tutti noi una cosa: la vittoria. E questo è l’aspetto principale. Un augurio a tutti gli ucraini. Che quest’anno sia l’anno del ritorno. Il ritorno del nostro popolo. I guerrieri alle loro famiglie. I prigionieri alle loro case. Gli sfollati interni alla loro Ucraina. Restituzione delle nostre terre. E chi è temporaneamente occupato sarà libero per sempre».

«Ritorno alla vita normale. Ai momenti felici senza coprifuoco. Alle gioie terrene senza raid aerei. Restituzione di ciò che ci è stato rubato. L’infanzia dei nostri figli, la serena vecchiaia dei nostri genitori – elenca la lista dei desideri ucraina il presidente – che il nuovo anno porti tutto questo. Siamo pronti a lottare per questo. È per questo che ognuno di noi è qui. Sono qui. Siamo qui. Siete qui. Sono tutti qui. Siamo tutti ucraini. Gloria all’Ucraina! Buon anno!»

Nessuna tregua per l’anno nuovo

Ma intanto non si sono fermati nemmeno la notte di Capodanno i raid russi dui territori occupati ucraini. Poco dopo la mezzanotte le sirene sono tornate a suonare; le forze di difesa ucraine hanno abbattuto 32 obiettivi aerei russi sopra la città, ha reso noto su Telegram il servizio stampa dell’Amministrazione militare della capitale, come riporta Ukrinform. In tutto sono stati distrutti dalla contraerea 45 droni kamikaze Shahed-131/136 di fabbricazione iraniana lanciati dalle forze russe sul Paese. Purtroppo non sono mancate vittime tra i civili ucraini: almeno 4 morti e 50 feriti è il bilancio di questo Capodanno di sangue.

di: Caterina MAGGI

FOTO: ANSA/JESSICA PASQUALON