Primo sfogo del premier contro un amministratore locale, mentre infuriano i combattimenti nella regione di Donetsk
Mentre proseguono le operazioni di evacuazione a Kherson il premier ucraino Volodymyr Zelensky si è scagliato contro un esponente locale della propria nazione, il sindaco della capitale Vitaly Klitchko, reo secondo Zelensky di non «aver fatto abbastanza per fornire rifugi di emergenza adeguati ai residenti». «Non in tutte le città il governo locale ha fatto un buon lavoro. In particolare, a Kiev ci sono molte lamentele – ha detto Zelensky in video- Mi aspetto un lavoro di qualità dall’ufficio del sindaco», ha tuonato il presidente ucraino.
Klitschko ha però reagito assicurando che nella capitale sono stati allestiti più di 400 “punti di riscaldamento”, che consentono ai cittadini di ricaricare i dispositivi elettronici, bere tè caldo e trovare informazioni pratiche fondamentali per sopravvivere. L’ondata di nervosismo in seno al governo ucraino arriva anche dopo che ieri due civili sono rimasti uccisi e altri 15 sono rimasti feriti in un raid dell’esercito russo. Altre quattro persone sono rimaste ferite nella regione di Donetsk, una nella regione di Kharkiv.
di: Caterina MAGGI
FOTO: NPK ZELENSKYJ / OFFICIAL