L’attore Gérard Depardieu ha chiuso la sua casa di produzione a Mosca
Nella liberata Kherson la situazione è critica: stando a quanto accusato da Zelensky, i russi abbandonando la città hanno anche distrutto tutte le infrastrutture sensibili, lasciandola senza linee di comunicazione, acqua, riscaldamento ed elettricità.
Non solo, secondo quanto reso noto dal presidente ucraino nella regione “gli investigatori hanno documentato più di 400 crimini di guerra russi e sono stati trovati corpi di civili e militari“. Zelensky ha poi spiegato che “la situazione è ancora molto pericolosa. Prima di tutto, le mine. Sfortunatamente, uno dei nostri genieri è morto. Altri 4 sono rimasti feriti mentre sminavano” e ha dichiarato che “nella zona continua la detenzione di soldati e mercenari russi che sono stati abbandonati in questo territorio“.
Il presidente ha assicurato dei lavori per il ripristino di tutte le infrastrutture, ma mantiene la massima cautela e, prendendo tempo, invita i cittadini a tenersi in guardia dagli edifici e dagli oggetti lasciati dagli occupanti. Al momento ci sarebbero 10 gruppi di esperti al lavoro per disattivare tutti gli esplosivi sparsi: le squadre avrebbero già neutralizzato duemila fra mine, cavi elettrici e munizioni inutilizzate.
Conferma la gravità della situazione anche il sindaco della città Roman Holovnia, secondo cui “la situazione umanitaria è grave, mancano acqua, medicine e pane perché senza elettricità non si possono usare i forni“.
In totale ieri Kiev aveva recuperato 60 insediamenti in tutta la Regione di Kherson.
Intanto questa mattina è stato dichiarato un allarme aereo in tutto il Paese dopo che è trapelata l’informazione del decollo dal territorio bielorusso di due caccia, di cui un MiG-31K capace di trasportare missili Kinzhal.
Depardieu lascia la Russia
Un altro pezzo di Occidente lascia la Russia: anche l’attore francese Gérard Depardieu, in possesso della cittadinanza russa dal 2013, ha deciso di chiudere la sua società nel Paese. Il centro di produzione Pc Railway avrebbe chiuso, secondo i media russi, non per la guerra ma a causa di una “mancnza di attività“.
Depardieu aveva trasferito la propria residenza a Mosca dopo il tentativo, poi fallito, di riforma fiscale di Sarzoky che avrebbe imposto una tassazione fino al 75% sui redditi oltre il milione annuo.
L’attore era impegnato in Normandie-Nieman, film girato nella regione di Kaliningrad e ambientato in un reparto dell’aeronautica militare francese la cui produzione si è interrotta dopo lo scoppio della guerra: la componente francese si era infatti ritirata dal progetto dopo l’invasione.
Podolyak: Mosca pronta a negoziare dopo la conquista di Donetsk e Lugansk
«Politicamente e psicologicamente, la Russia non è ancora matura per veri negoziati e ritiro delle truppe»: lo afferma il consigliere del presidente ucraino Mykhailo Podolyak che però si dice sicuro che Mosca sarà pronta alla resa “subito dopo al liberazione di Donetsk e Lugansk”. Secondo il braccio destro di Zelensky nel Paese il sostegno alla guerra sta “rapidamente cadendo verso il basso” e tutti, “dall’oligarca al calzolaio“, si stanno convincendo che “è ora di finirla”.
Bombe a grappolo su Zaporizhzhia
Questa mattina un Iskander-K ha colpito con una carica di bombe a grappolo Zaporizhzhia. In seguito all’attacco missilistico russo i residenti del distretto di Shevchenkiv sono stati evacuati: «elementi esplosivi sono sparsi in tutta l’area residenziale – ha reso noto la polizia locale. – A causa del fatto che quel tipo di munizioni può esplodere in qualsiasi momento, è stata effettuata un’evacuazione temporanea della popolazione. Lo sminamento è in corso».
700mila russi fuggiti in Georgia dopo la mobilitazione
Il presidente Salome Zurabishvili ha fatto sapere che dopo l’annuncio della mobilitazione parziale invocata da Putin in Georgia sono arrivati 700mila cittadini russi. 100mila di questi sono rimasti nel Paese mentre 600mila potrebbero essersi spostati verso altre mete. La Georgia accoglie anche circa 30mila ucraini fuggiti dal conflitto.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/FERMO IMMAGINE