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Nella Capitale 130mila persone sono rimaste senza elettricità

I bombardamenti russi di mercoledì scorso hanno danneggiato due generatori di tre centrali nucleari ucraine.

«Tutti i meccanismi di sicurezza hanno funzionato ma due generatori sono stati danneggiati ritardando il riavvio di due reattori – ha scritto il Guardian citando il presidente della compagnia nucleare ucraina Energoatom Petro Kotin – i ripetuti arresti causati dagli attacchi possono avere un impatto grave sulla sicurezza nucleare e sull’approvvigionamento energetico».

1Qualsiasi uso dello scram (arresto d’emergenza di un reattore) può causare un incidente» ha dichiarato all‘Observer l’ispettore capo della sicurezza nucleare Oleh Korikov.

Durante la commemorazione di Holodomor, la carestia provocata dall’URSS che uccise milioni di ucraini tra il 1932 e il 1933, Zelensky ha dichiarato che “una volta volevano distruggerci con la fame, ora con l’oscurità e il freddo”.

A Kiev 130mila persone sono ancora senza elettricità. L’azienda ucraina per la distribuzione dell’elettricità Dtek ha affermato che però, da oggi, i blackout previsti nei prossimi giorni non dureranno più di cinque ore consecutive.

Il presidente ucraino ha lanciato il programma Grain from Ukraine, che ha l’obiettivo di portare cibo ai Paesi più poveri dell’Africa. Durante un vertice a cui hanno partecipato i leader di Belgio, Polonia, Ungheria e Lituania, il leader ucraino ha affermato che il piano prevede “l’invio di almeno 60 navi ai Paesi a rischio carestia e siccità”. Una nave carica di 27mila tonnellate di grano è già partita per Addis Abeba, Capitale dell’Etiopia.

La scopo è quello di salvare almeno cinque milioni di persone dalla fame in Sudan, Sud Sudan, Somalia, Yemen, Congo, Kenya, Nigeria ed Etiopia.

di: Francesca LASI

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